Hockey
Ghiaccio - Finale serie B - Gara 2 - I pareri dei
protagonisti varesini
Tre
linee e grande carattere: le armi vincenti dei gialloneri
(3
marzo 2003) Matteo Malfatti (foto
a lato),
direttore sportivo: «Questa è stata una vittoria del
carattere. Abbiamo reagito benissimo al duro parziale del
primo periodo (3-1, ndr). La chiave della partita è stata
la convinzione dei ragazzi nei loro mezzi. Con temperamento
e orgoglio sono riusciti a sbloccarsi e a dimostrare tutto
il loro valore. Pucci ha dato grande sicurezza alla squadra,
Malacarne e Teruggia sono stati protagonisti di una prova
superlativa e hanno fornito un apporto fondamentale. Il
gruppo è importante per Varese. C'è una vera unione tra
tutti i componenti dello spogliatoio. A differenza di quanto
accaduto nelle ultime 2 partite abbiamo potuto fare
affidamento su tutte e 3 le nostre linee. Questo per noi è
fondamentale.»
Massimiliano
Colombo,
vicepresidente: «Grande prova di carattere e di tecnica. A
parte il primo periodo in cui la squadra è apparsa scarica,
un problema emotivo e legato principalmente al nervosismo,
penso che i restanti periodi siano stati da incorniciare. Se
pensiamo poi le poche penalità e la correttezza sul
ghiaccio vista qui a Como, possiamo dire che abbiamo
assistito ad una grande finale dal punto di vista tecnico. I
nostri ragazzi, i più giovani, questa sera hanno fatto la
differenza, un ulteriore segno che la strada intrapresa
dalla società è stata premiata. Insomma investire sui
giovani è una scelta che paga. Adesso ci aspetta gara tre
al PalAlbani e sarà una bella sfida, considerata la cornice
di pubblico presente a gara1. Farò di tutto per essere di
ritorno per la serata delle vecchie glorie, purtroppo ho un
impegno di lavoro in Brasile e non so se riuscirò a
rientrare in tempo».
Frank
Odino,
coach: «Ottimo il carattere dei miei giocatori che
finalmente si sono sbloccati. Nel primo tempo è stato lo
stress a limitarci. Poi abbiamo potuto disporre della forza
di tutte e 3 le nostre linee. Meritano un monumento i nostri
due centri, Galli e Teruggia. L'apporto dei giovani è stato
determinante. Il gruppo , ben amalgamato lo scorso anno, è
cresciuto nel migliore dei modi. Pucci, che, forse più di
altri, sentiva la tensione della gara, ha meritato la
fiducia, garantendo sicurezza».
Giancarlo Merzario, capitano: «Abbiamo giocato con
tutte e 3 le linee, mantenendo alto il ritmo dell'incontro.
E Como ne ha risentito molto. Nel terzo tempo i nostri
avversari non ce la facevano quasi più. Nel primo periodo
abbiamo pagato gli errori difensivi. Poi siamo riusciti ad
imporre il nostro gioco. Como ha strameritato gara 1 ma noi
non c'eravamo con la testa. I più giovani erano stati
condizionati, in quell'occasione, dalla incandescente
cornice di pubblico a cui non erano abituati. Ma,
domenica prossima, posso dirlo con certezza, questo non sarà
più un problema...».
Teruggia
Tommaso (foto
a lato),
attaccante: «Avevamo le gambe dure e la testa piena e così
abbiamo subito molto nel primo periodo. Poi Pucci, nello
spogliatoio, durante il riposo, si è caricato al massimo.
Ci ha trascinato e ha fatto la differenza con parate
impossibili. Abbiamo offerto un'ottima prova corale».
Enrico Malacarne: «Abbiamo fatto un secondo periodo
strepitoso. La nostra carta vincente è stata la velocità,
li abbiamo sopraffatti esattamente come loro all’andata.
Ci siamo espressi come sappiamo . Abbiamo giocato poco
sull’ingaggio e molto sulla sorpresa. Poi l’intesa con
Teruggia ha fatto il resto. Direi che la svolta è stata
negli spogliatoi alla fine del primo periodo, Pucci ha
suonato la carica con determinazione e la squadra lo ha
seguito».
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