Hockey
ghiaccio - Presentata
ufficialmente la nuova società. Obiettivo: in tre anni la
massima serie
Mastini
Hockey è la rinascita
(16
settembre 2002) Se la salute di una società si misura dalla
capacità di coinvolgere in un progetto le nuove
generazioni, allora la Mastini Hockey ha tutte le carte in
regola per definirsi in buona salute. Nel giorno della
presentazione ufficiale, in grande stile, come da anni ormai
non si vedeva a Varese, sono i giovani Mastini la vera
sorpresa e il segnale più bello della ripresa di uno sport
condannato per troppo tempo a vivere solo di bei ricordi.
Una grandissima nuvola , festosa ed entusiasta, si è
riversata sul ghiaccio del Palalbani
per salutare il nuovo corso societario e i numerosi
tifosi presenti nel giorno più importante. Oltre cento
bambini, l’intero vivaio della società tra i più floridi
d’Italia, hanno dunque riaperto ufficialmente il destino
di Varese con la storia di questo sport.Il progetto della
Mastini è importante: riportare la società in tre anni ai
massimi livelli, dalla serie B alla prima divisione (Lega
Elite), in prospettiva anche delle prossime Olimpiadi
invernali in programma a Torino nel 2006. Arrivare a
quell’appuntamento con una squadra competitiva significa
una chance di gloria per tutti quei giovani che hanno
creduto nella società e nel progetto. Chiamati a costruire
il futuro sono l’allenatore Frank Odino, già giocatore a
Varese negli anni ’80, e Matteo Malfatti, anch’egli ex
giocatore e oggi responsabile tecnico. L’ossatura della
squadra è rimasta la stessa di quella che ha trionfato
nella scorsa stagione. Qualcuno è andato in prestito a
Torino per acquisire maggiore esperienza (Derek Toletti,
Marco Rizzo e Alex Silva), qualcun altro è invece tornato a
casa per riportarla (Giancarlo Merzario,
Giampiero Barca e Alessandro Galli). Nel progetto
societario la Mastini Junior è
confluita nella Mastini Hockey, formando così un'unica
società. Il delicato compito di allevare i giovani
Mastini è stato affidato a Janez
Finzgard e Pierluigi Grillo.
Il settore giovanile conta
ben cinque squadre:
Under 8-9-10, Under 12 e 14. Per gli under 16
Marchetti (portiere) e Rotolo (attaccante), andati in
prestito al Milano Vipers, è arrivata anche la convocazione
nella nazionale di categoria.
Un
progetto non sta in piedi solo con la buona volontà e il
passaggio da una fase di gestione amatoriale ad una
manageriale deve poter contare su un investimento economico.
Le ottime prospettive e gli incoraggianti risultati delle
ultime stagioni hanno attirato energie fresche, a partire
dalla famiglia
Colombo, importatrice del marchio Shimano (ultimo sponsor
del grande Hockey a Varese).
Insieme a Norberto Castelli (presidente) e
Massimiliano Colombo (vice presidente), fanno parte
dell'impresa anche Andrea Odobez, Bruno Bernasconi, Marco
Sparaciari, Giuseppe Guida, Gianluigi Androni Claudio
Borghi, Bonifacio Antonucci, Nardo Valbuzzi e Paolo Caimi.
Da quest’anno per i tifosi e gli appassionati, che
vorranno sostenere concretamente la squadra, oltre al
tradizionale franchising ci sarà anche la Mastini Card, che
consentirà ai possessori di usufruire di agevolazioni e
sconti presso i negozi che saranno convenzionati nel corso
della stagione.
L'unico neo, in un clima di rinascita, è rappresentato dal
palaghiaccio. La struttura necessita di un profondo e
accurato maquillage, ma c’è chi sostiene che andrebbe
addirittura ricostruita. Alle promesse primaverili
dell'amministrazione comunale, non sono seguiti i
fatti. La presenza dell’assessore allo Sport nel
giorno più importante potrebbe essere un buon segnale, ma
non ancora sufficiente.
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