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Baseball - Cairo - Malnate 10-0 Una sconfitta che relega i varesini sempre più in fondo alla classifica. Ma capitan Buzzetti resta fiducioso
Vikings: la salvezza si allontana

(23 giugno 2003) Polveri bagnate per i Vikings a Cairo. Nuova sconfitta e classifica sempre più preoccupante. Eppure dopo la bella vittoria di Vercelli e la settimana di riposo, i biancoblu si erano  presentati in Liguria con la giusta carica e con la convinzione di fare bottino pieno per sganciarsi dal treno retrocessione. Invece è arrivato l'ennesimo ko. Le numerose assenze hanno sicuramente avuto un peso, ma la formazione messa in campo da coach Abate non aveva cominciato male. 
Stravolto per forza di cose l'infield, con l'interbase Mariani a lanciare, il manager Abate si era visto costretto a coprire il "buco" con uno straordinario Antonio Sabìa, fermo da quattro anni e senza allenamenti, che ha splendidamente svolto il suo compito. La seconda base è stata presa in gestione dallo stesso manager, mentre in terza è finito LaMonica. Se per lo meno all'inizio la difesa ha retto egregiamente, incassando 'solo' un punto in ognuna delle prime tre riprese, l'attacco ha decisamente deluso: solo 4 le valide (2 di LaMonica, le altre del solito Mariani e di Sabìa) rispetto alle 14 dei padroni di casa. Un confronto impietoso che spiega il risultato, già 10 a 0 al settimo inning. Il colpo di grazia i Vikings lo hanno subito nella quarta difesa, nella quale Cairo ha di fatto chiuso l'incontro portandosi sul 7 a 0. La sconfitta e l'attuale situazione in graduatoria segnano forse ineluttabilmente la fine di un ciclo, come ammette un
delusissimo capitan Nicola  Buzzetti (foto sopra) «Probabilmente sì - ammette con un pizzico di rassegnazione (ndr) - abbiamo vinto gli ultimi due campionati grazie ad una difesa solida, guidata da lanciatori capaci di limitare a poche valide gli attacchi avversari, e un attacco cinico, capace di 'infilare' le battute sufficienti per portare a casa il risultato. Quest'anno già sapevamo che a causa delle tante defezioni, soprattutto di quelle dell'ultima ora, la difesa non sarebbe stata così rocciosa, ma non ci si aspettava certo un calo così vistoso in battuta. Se incassi mediamente una decina di valide a partita e ne fai solo 5/6 - sostiene il capitano - è impossibile vincere, a meno che non siano home run, e non è certo questa la nostra caratteristica. Comunque i ragazzi sono splendidi, siamo un grande gruppo e restare tale in annate così difficili è un vero miracolo. Forse è questa la nostra vittoria più importante. Non tutto è perduto, ma la situazione è ingarbugliata, ci vogliono altre 2/3 vittorie per salvarci e le vittorie  alla nostra portata sono con Cernusco, gli amici di Bovisio e Settimo. Se entreremo nel box di battuta con la stessa cattiveria degli scorsi anni ce la faremo sicuramente». 
Ambiente dunque sereno a Malnate, nonostante tutto,  ma il nemico peggiore in questi casi è la rassegnazione. Per centrare realmente la salvezza, oltre all'allenamento, occorre recuperare moralmente e mentalmente. 
Intanto il prossimo appuntamento è al GurianField contro il Cus Milano, leader imbattuto del girone A. 



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