Canottaggio -
Il due volte
campione del mondo Elia Luini si sta allenando sulle acque
di casa in
vista dei mondiali in programma ad agosto a Milano
« Il tris mondiale non mi basta, voglio
l'oro olimpico»
(12
giugno 2003) Elia Luini, in coppia con Leonardo Pettinari
nella categoria doppio pesi leggeri, è senza dubbio
l'atleta di maggior talento della squadra azzurra. Luini
proprio quest'anno è tornato ad allenarsi a casa sua, a
Gavirate, dopo un anno passato a fare la spola tra Varese e
Piacenza. Lo abbiamo incontrato nella sede della Canottieri
Gavirate insieme al suo allenatore Giovanni Calabrese (foto
a lato).
E' tornato ad allenarsi
a casa, aveva nostalgia del suo lago?
«Non mi sono trovato male nella società piacentina ma
ho preferito tornare a respirare l'aria di casa, mi sento
più tranquillo e concentrato. E poi la mia abitazione è a
pochi metri dal bacino di allenamento. Per me è la
situazione ideale».
Quali indicazioni avete tratto dalla prima prova di coppa
del mondo, al di là del successo?
«Dopo il lavoro di fondo e resistenza svolto durante i
mesi invernali abbiamo affrontato l'appuntamento
dell'idroscalo come un test. Direi che è andato bene, ci
riteniamo soddisfatti anche se è mancato il confronto con i
polacchi e i tedeschi. Ma chi è assente ha sempre torto».
Cosa prevede il suo programma di allenamento?
«In questa fase - interviene l'amico allenatore
Giovanni Calabrese (podio a Sydney 2000)- il lavoro di Elia
è dedicato all'affinamento della tecnica e della
velocità».
Luini
fino
a quando si allenerà a Gavirate?
«Rimarrò a Gavirate fino al 18 giugno, poi partirò
per il raduno azzurro di Piediluco (sede del centro tecnico
federale ndr) dove mi allenerò insieme a Pettinari
per affinare l'intesa in vista dell'appuntamento
mondiale di agosto a Milano. Prima dei mondiali
parteciperemo alla terza prova di coppa in programma a
Lucerna il 13 luglio. Sarà il secondo e ultimo test».
Per voi potrebbe essere il terzo titolo iridato
consecutivo, sente la pressione?
« E' l'obiettivo della stagione, mi sto preparando per
quello. Sono tranquillo anche se credo che a ridosso della
gara un pò di adrenalina ci sarà».
«Lui sa di essere tecnicamente dotato ma ha anche la testa
- precisa Calabrese- è un vero professionista, ed è umile.
Questa è la sua forza. In questo sport non si lascia mai
nulla al caso e lui fino ad ora lo ha dimostrato».
I mondiali valgono come qualificazione olimpica, quanto
ci pensa ad Atene 2004 dopo la beffa di Sydney?
«Forse è il vero obiettivo. Diciamo che il mio
programma ha come punto di arrivo l'olimpiade greca. Il
lavoro è finalizzato alla prossima estate. Per un atleta
l'alloro olimpico è il massimo della vita sportiva».
Oltre al canottaggio quali sono i suoi interessi?
«In questo momento la mia vita è il canottaggio,
grazie alla whirlpool che mi sponsorizza posso concentrarmi
solo sull'attività agonistica. Quindi il tempo libero che
mi rimane lo passo con la mia famiglia, la mia ragazza
Ilaria e navigando su internet».
Si sente l'atleta più rappresentativo della provincia di
Varese?
Luini si schermisce e risponde al suo posto l'amico
Giovanni Calabrese.
«Elia è l'atleta più titolato della provincia. Questa
settimana ha ricevuto, a Como, il premio nazionale
Alessandro Volta per meriti sportivi. E' una fonte di
attrazione per i più piccoli. La sua presenza a Gavirate ha
attirato molti giovani verso il nostro sport che svolge
anche una funzione di formazione, ricreativa oltre che agonistica».
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