Pattinaggio
- L'atleta di
punta della Faro skating di Cardano ci ha confidato di voler
passare dalle rotelle al ghiaccio per partecipare alle
olimpiadi invernali
Adelia Marra: «Sogno l’olimpiade di
Torino 2006»
(11 giugno 2003) Adelia
Marra
(foto a lato), ventiquattrenne di Mariano Comense, gareggia da quest’anno
per la Faro Skating Club di Cardano ed è l’attuale leader
del circuito della Coppa del mondo. Ha già vinto tantissimo
in carriera ma giovedì a Chieti proverà ad arricchire
il suo medagliere al campionato italiano di pattinaggio su
pista. L'abbiamo incontrata e ci ha raccontato l’amore per
il suo sport, che pratica fin da piccolina, e soprattutto
gli obiettivi futuri.
A che età ha iniziato a pattinare?
«Avevo sei anni, ho cominciato per gioco, mi divertivo
tanto. Non pensavo che sarei arrivata a gareggiare a questi
livelli. Ma il passaggio è stato graduale».
Per quali società ha gareggiato?
«La mia prima società è stata Giussano, poi nel 1997
sono andata a Cantù e dopo lo stop di oltre un anno, era il
2001,
sono passata alla Faro di Cardano nel 2002. Diciamo che mi
piacciono le sfide e mi piace cambiare, anche se poi il mio
allenatore è sempre lo stesso (Maurizio Alessi ndr)».
Perché si è fermata e cosa l’ha spinta poi a
trasferirsi alla Faro di Cardano?
«Mi sono fermata per una serie di motivi, un mix di
questioni personali, ma anche tanto stress e troppe
pressioni. Però in questo arco di tempo sono maturata, ho
imparato a fidarmi solo di alcune persone. Poi è arrivata
la proposta di Cardano, Antonio Rocchetta in testa, che con
grande disponibilità mi ha concesso la possibilità di
continuare ad allenarmi con il mio allenatore storico
seguendo il metodo che preferisco, e soprattutto di
potermi preparare sulle strade di casa mia».
Facciamo i conti: 50 titolo italiani, 23 europei, 3
mondiali, sette argenti e due bronzi. Non si è
stancata di vincere?
«No, per me ogni gara è una nuova sfida, sono a caccia
di soddisfazioni. Mi creo sempre delle aspettative».
E dal 2003 cosa si aspetta?
«Di regalare altre medaglie alla Faro in Italia, mentre
personalmente spero di vincere la Coppa del mondo visto che
è una formula nuova, attraente, divertente e anche un po’
remunerativa».
Ma nel circuito gareggia con un altro team, come mai?
«Perché per partecipare alle 10 prove, che si svolgono in
diverse località del mondo, occorrono mezzi finanziari che
solo alcuni sponsor possono offrire. Io faccio parte del Team
Fila e grazie a loro giro il mondo e mi diverto
vincendo (sorride timidamente ndr)».
Il livello dei partecipanti al circuito della coppa è
quindi semiprofessionistico?
«Praticamente sì, ci sono atleti che si mantengono
partecipando alle prove del Grand Prix, in particolare gli
americani, australiani, neozelandesi e anche qualche
europeo. All’estero la partecipazione alle gare anche
degli amatori è numerosissima, in Italia siamo un po’
indietro».
Parliamo della sua preparazione, quante ore si allena al
giorno e oltre a pattinare quali sono i suoi interessi?
«Mi alleno mediamente dalle 4 alle 6 ore al giorno. Mi
piacciono le prove di fondo. Di solito dopo un weekend di
gara scarico le tossine andando in bicicletta. Per il resto
del tempo sto con la mia famiglia e studio scienze e
tecniche alimentari. Vorrei fare una tesi sull’alimentazione
umana applicata allo sport».
Quindi ha già in mente un percorso alternativo all'attività agonistica?
«Non lo so ancora, mi piacerebbe rimanere comunque in
questo ambiente ma prima voglio andare alle Olimpiadi».
Ma il pattinaggio a rotelle non è una disciplina
olimpica?
«È vero, ma la federazione del ghiaccio mi ha
chiesto di provare in prospettiva di Torino 2006. Così lo
scorso inverno ho passato quattro mesi ad allenarmi a
Trento. Devo affinare la tecnica ma a Torino 2006 voglio
esserci. È il mio sogno. E se nel 2006 l'obiettivo è
esserci, nel 2010 punto a una medaglia».
Abbandonerà lo skating?
«Non del tutto, probabilmente farò solo meno gare.
Comunque deciderò a fine stagione il mio futuro, per ora
sono concentrata sui Campionati italiani di Chieti e sulla
prova di Coppa in programma domenica 15 giugno a Nizza»
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