Canottaggio
- I due varesini si giocheranno sabato 9 agosto in
Grecia il titolo iridato nella categoria "quattro
senza" insieme ai compagni Riccardo Fasoli e Martino
Goretti
Cecchin e Martin in finale ai mondiali juniores
(8
agosto 2003) Il quattro
senza con a bordo i due giovani atleti della
Canottieri Gavirate, entrambi diciasettenni, Marco
Cecchin e Luca Martin è in finale ai campionati mondiali
juniores in svolgimento in questi giorni nel bacino greco di
Schinias. La barca azzurra è approdata direttamente
all'atto finale della competizione dopo aver vinto con il
miglior tempo la batteria di mercoledì. Dopo l'annullamento
delle gare di giovedì per le avverse condizioni
atmosferiche che rendevano impraticabile il campo di regata,
questa mattina presto si sono disputati anche i recuperi con
altri risultati confortanti per l'intero team azzurro, che
domani avrà ben 11 barche su 13 ( esclusi il doppio
maschile e il due senza femminile) a lottare per il
titolo.
L'unica nota dolente è il bacino utilizzato per questa
competizione, lo stesso delle olimpiadi del prossimo anno
che con i problemi di vento e navigabilità verificatisi in
questi giorni hanno destato preoccupazione in tutti gli
addetti ai lavori.
Infatti
proprio per queste difficoltà a regatare è stato deciso di
accorciare la lunghezza delle gare da 2000 a 1000 metri, un
dettaglio da non sottovalutare come ci conferma l'allenatore
della Canottieri Gavirate Giovanni Calabrese (a sinistra
nella foto con Elia Luini):« La riduzione della
distanza non è un fattore positivo perchè rende il
risultato delle gare più incerto. Certo per i nostri
due ragazzi aver raggiunto la finale è già un premio
al lavoro svolto negli ultimi due anni, rappresenta il punto
di partenza verso altri importanti obiettivi, nella speranza
che ripercorrano il cammino di Elia Luini. Per ora non dico
altro, aspettiamo il responso di sabato per esprimere un
giudizio più completo. Mi auguro solo che la distanza più
corta, che non si addice alle loro caratteristiche di
fondisti, non li penalizzi nella lotta per le medaglie».
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