Softball
- L'altra semifinale mette di fronte Forlì, prima
nella regular season, e Nuoro, squadra rivelazione dell'anno
Bollate-Caronno, il
derby che vale la finale scudetto
(29 agosto 2003)
Tutto è ormai pronto per il derby lombardo della palla
soffice che vale la stagione. La prima sfida di sabato 30
agosto (h. 18.00 sul diamante di Bollate) si annuncia accesa
e soprattutto equilibrata; difficile fare pronostici perchè
i play off sono un'altra cosa rispetto alla regular season,
dove Caronno ha vinto 3 partite su 4, ma non per questo può
considerarsi favorita.
«Sarà una serie equilibrata - commenta Giancarlo Bianchi,
manager del Saronno e della nazionale cadette neo
campionesse d'Europa - e credo che sarà la
"bella" a decidere chi giocherà la finale
tricolore. Bollate è leggermente più forte in attacco,
mentre Caronno ha due ottime lanciatrici italiane. L'unica
cosa certa è che le partite saranno combattute e
caratterizzate da punteggi molto bassi, per cui il ruolo
delle difese sarà fondamentale».
In casa Bollate il tecnico Luigi Soldi, dal sito della
società, fa sapere che la sua squadra è pronta: «Si
tratta di una gara molto sentita, si giocherà in un clima
particolare, elettrico al punto giusto. Insomma una partita
molto gustosa, per noi addetti ai lavori, ma anche e
soprattutto per il pubblico che da anni sognava una
semifinale tutta lombarda. Tecnicamente le due squadre si
equivalgono, noi avremo però una nuova freccia al nostro
arco, il forte esterno proveniente da Chicago, Bechy Iaccino».
Anche per il Presidente del Caronno Giorgio Turconi la sfida
si risolverà in extremis:« La serie si presenta aperta,
Bollate ha qualcosa in più in pedana di lancio, mentre
dalla nostra abbiamo la battuta e il collettivo. Inoltre
abbiamo finalmente recuperato in pieno Ilaria Pino. Anche il
fattore emotivo giocherà la sua parte, chi sarà più
freddo e lucido andrà avanti».Nell'altra semifinale Forlì
non dovrebbe avere problemi a imporsi su Nuoro, anche se
arriva a questo appuntamento con Merissa Young out e
Jennifer Spediacci con un polso malconcio.
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