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Hochey  - Nel giorno del raduno della squadra il ds Teo Malfatti conferma che il comune lascerà in gestione il palazzo del ghiaccio alla società giallonera. Curiosità per il ritorno di Mansi e per il neotecnico Tony Martino
Ai Mastini la gestione del Palalbani

(26 agosto 2003)«Non conosco ancora i dettagli – precisa Teo Malfatti (a sinistra nella foto con il nuovo coach Tony Martino) – ma confermo che saranno i Mastini a gestire il palazzo del ghiaccio. Per noi questa assegnazione era di fondamentale importanza perché ci permetterà di curare gli spazi pubblicitari e il relativo budget. Si è concretizzato quello che è un punto fermo nel progetto di ricostruzione di una formazione competitiva. Quella che si è radunata oggi – continua il dt giallonero – è completa nella sua ossatura principale, anche se mancano ancora i due stranieri e un paio di elementi italiani. Decideremo insieme al nuovo allenatore su chi puntare. Il nuovo corso dei Mastini è ripartito da questa serie A allargata. Il nostro progetto ha come obiettivo principale di lottare per vincere entro tre anni, vorremmo essere al top già nell’anno olimpico 2006. Per arrivare a questo ci auguriamo anche di riportare sempre più pubblico al Palaghiaccio. Dal punto di vista tecnico – conclude- abbiamo preso un allenatore di esperienza nord americana, un portiere come Paolo Della Bella che saprà fare la differenza, sul solco del grande Jim Corsi, mentre il ritorno di Mansi, con il ruolo anche di vice allenatore, porterà carisma, esperienza e voglia di lottare nello spogliatoio».
Ed è proprio Maurizio Mansi
(a destra nella foto con il giovane Terruggia)a indicare l'obiettivo minimo stagionale della squadra:«Entrare tra le prime otto e giocare i play off sarebbe come vincere uno scudetto. La squadra è giovane e ancora tutta da scoprire, ma il lavoro non ci deve spaventare. Si può fare bene, per questo ho scelto di tornare nella città giardino».
La responsabilità di tutto il lavoro è sulle spalle del  nuovo coach Tony Martino, italo canadese, che si presenta parlando in un discreto italiano, seppur caratterizzato dall'accento canadese. I suoi sono concetti brevi e concisi ma chiari su quello che vuole dai suoi giocatori e sul perchè ha scelto Varese:« Per me Varese è una buona opportunità e una sfida. Ho grandi  motivazioni. Quello che chiedo sempre ai miei giocatori è di dare il 100 % anche quando si perde 10-1. Comunque non sono un integralista dell'hochey e non credo in un un gioco fisico a tutti costi. Per vincere - sottolinea-  occorre un mix di intelligenza, velocità e determinazione.  Partiremo con una preparazione non durissima, molti dei ragazzi vengono da cinque mesi di inattività. E poi sul ghiaccio quello che conta  è essere lucidi mentalmente nei momenti topici delle partite».
L'avventura 2003/2004 dei mastini è quindi cominciata, anche se fino a venerdì sarà solo preparazione atletica; poi una volta ripristinato il ghiaccio sulla pista del Palalbani inizierà il lavoro tattico. La presentazione ufficiale dei gialloneri, con la rosa al completo, sarà il 24 settembre.

 


sport@varesenews.it


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