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Ciclismo - L'abruzzese, tra i più attivi durante l'arco della corsa, ha battuto in volata, sul traguardo di via Sacco, Ferrigato e Zberg. Basso e Garzelli protagonisti ma sono mancati nel finale
Di Luca si impone alla Tre Valli

(19 agosto 2003) Danilo Di Luca (foto a lato), dopo il secondo posto del 2002 dietro a Eddy Ratti, fa sua l'83ma edizione della Tre valli varesina con uno sprint imperioso degno del miglior Cipollini. L'abruzzese, partito un po' lungo ai trecento metri di via Sacco, non ha comunque concesso alcuna possibilità di rimonta a Ferrigato, giunto secondo e allo svizzero Zberg, salito sul podio. Per il capitano della Saeco un successo importante, dopo una stagione che fino ad oggi era stata piuttosto incolore.« E' un risultato importante - commenta subito dopo la premiazione - che ho inseguito per tutta la stagione. La Tre Valli è una delle corse più prestigiose e sono felice di entrare nell'albo d'oro; d'altronde la scorsa edizione mi era sfuggita per un soffio. Lo sprint? Forse sono partito presto, ma avevo tanta forza e voglia di vincere, ero sicuro che non mi avrebbero ripreso. Dediche? Ad Angelo, un ragazzo di 14 anni che non c'è più». 
La corsa si è accesa, come era prevedibile, nel tratto finale del circuito di 44 chilometri, che si è snodato lungo le strade della Città Giardino. A fare la differenza non è stata comunque la salita dei ronchi (pendenze al 7%). Sull'ultimo strappo, a meno di tre chilometri dal traguardo, Di Luca  tenta di andare via insieme a Popocivh e Dufoix , ma subito dopo anche Basso riesce a riportarsi sotto in compagnia di altri trenta atleti. 
Il cassanese tenda timidamente un allungo ma non c'è lo spazio. La Tre valli si decide allo sprint e ancora una volta i varesini sono fuori dai giochi, anche se Basso è stato sempre tra i primi e lo stesso Garzelli, seppur non in buone condizione fisiche, ha lottato concludendo con il gruppo, ma senza poter esprimere lo spunto e la classe dei tempi migliori. 
La gara ha visto inoltre come protagonista iniziale di giornata il campione sloveno della Fassa Bartolo Valjavecin, in fuga per circa 80 chilometri. Il corridore, partito in sordina, aveva raggiunto un vantaggio massimo di 12 minuti, poi inesorabilmente ridotto e colmato dal lavoro delle squadre più importanti, su tutte la Saeco, che ha supportato il vincitore per tutti i 193 chilometri. 
Se un ciclista della nostra provincia non vince la classica gara organizzata dalla Binda dal 1994 (Chiappucci) meglio non va per gli atleti stranieri, che non mettono il loro sigillo dal lontano 1990. All'epoca trionfò lo svizzero Pascal Richard.
Per gli amanti del ciclismo comunque non finisce qui. Infatti la prova di oggi era la "prima tappa" del trittico lombardo. Infatti domani sarà la volta della Coppa Agostoni (Lissone) e poi in conclusione giovedì la Coppa Bernocchi a Legnano.

Ordine di arrivo

1. Danilo DI LUCA (Ita, Saeco) km 193 in 4.54'27", media 39,368
2. Andrea Ferrigato (Ita, Alessio) s.t.
3. Markus Zberg (Svi, Gerolsteiner) s.t.
4. Oscar Camenzind (Svi, Phonak) s.t.
5. Luca Mazzanti (Ita, Panaria Fiordo) s.t.
6. Vladimir Douma (Ucr, Landbouwkrediet) s.t.
7. Ruggero Marzoli (Ita, Alessio) s.t.
8. Paolo Lanfranchi (Ita, Panaria Fiordo) s.t.
9. Massimo Giunti (Ita, Domina Vacanze-Elitron) s.t.
10. Paolo Valoti (Ita, Domina Vacanze-Elitron) s.t.
11. Stefano Garzelli (Ita, Vini Caldirola-So.Di.) s.t.
 

 


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