|
Quello che si trova all'interno della
"Paolo Tonali" E' un vero "spaccio della ditta": collocato al secondo piano, è
necessario citofonare per entrare, soprattutto per far sapere per chi vi
lavora durante la settimana che c'è un cliente. Non c'è scelta alternativa di colori o taglie, proprio
perché si tratta di puro campionario o di resi dal
negozio d'abbigliamento di Varese che ora vanta punti vendita nei luoghi più
esclusivi di tutta Italia, dal pieno centro di Milano a Cortina.
L'unico capo con una certa disponibilità è il Jeans,
che però viene venduto pressochè allo stesso prezzo dei negozi, salvo
possibili rimanenze, ma i migliori affari si fanno con gli altri capi, che
costano più della metà meno rispetto ai negozi. Valida anche la scelta delle
rimanenze, di una o due collezioni addietro: lo stile Tonali/Bravin è infatti
classico ed essenziale, giocato sulla qualità del taglio e del tessuto mescolando modernità a
sobrietà. Non è quindi difficile trovare capi anche
"vecchi" perfettamente portabili per la loro semplicità (la camicia
bianca "classica" in piquè di ottima fattura a 50 mila lire, o il
maglioncino color panna in filato di pura lana leggerissimo a 100mila) o per la
loro lungimiranza (le giacche lunghe a tre o quatto bottoni destrutturate in
velluto a 150mila).
I capi di campionario sono disponibili
ovviamente solo nelle taglie 40 e 42, ma jeans, rimanenze, e resi dei negozi
possono arrivare anche alla 48. Insieme all'abbigliamento si trova anche una
piccola scelta di accessori, prevalentemente borse e cinture
La disponibilità di capi è molto variabile:
non ce ne sono tantissimi, ma il ricambio avviene
costantemente, e ogni dieci giorni ci sono delle novità. Il sistema migliore
per comprare nello spaccio Bravin è invertire le stagioni, comprare i capi invernali d'estate
e viceversa.
Durante la settimana è preferibile evitare il sabato: dal lunedì al venerdì
l'attenzione delle commesse è altissima, per consigli e servizio ci avviciniamo
alla struttura del negozio. Il sabato invece si rischiano code e oggettiva
disattenzione.
|