Varese
- Denuncia della
F.S.I (Federazione Sindacati Indipendenti) sulla politica
organizzativa dell'Azienda sanitaria
Si vuole dismettere il
servizio di Prevenzione?
(30
settembre 2003) Riceviamo
pubblichiamo
È forse
il caso di chiederselo, visto quello che è successo
ultimamente. Dopo mesi di discussione è stato
finalmente siglato l'accordo decentrato per la
distribuzione del fondo di incentivazione al personale
del comparto sanità (amministrativi, infermieri,
vigili sanitari ecc.). Tale accordo, che potrebbe
sembrare un fatto puramente interno, è questa volta
un indice di quello che sta succedendo. Il 7%
dell'intero fondo, destinato a finanziare dei
progetti, indicati direttamente dal direttore
generale, perché ritenuti strategici, ha un grande
assente: il dipartimento di prevenzione. Ci pare di
ricordare, che all'inizio dell'anno il direttore
generale aveva affermato che avrebbe potenziato le
attività di prevenzione come ad esempio: maggiori
controlli per evitare e/o ridurre gli infortuni sul
lavoro, potenziare le attività connesse all'igiene
degli alimenti, un efficace monitoraggio
epidemiologico su alcune emergenze sanitarie, come ad
esempio il contenimento dalla s.a.r.s. e della
meningite. Quando, poi, si tratta di tradurre nel
concreto quello che viene detto durante le tavole
rotonde, conferenze, e comunicati scopriamo che il Dipartimento
di Prevenzione non è strategico per le attività
aziendali. E intanto la barca va avanti con sempre
minor marinai. Infatti, da dati recenti, forniti dalla
direzione generale della sanità della regione Lombardia,
apprendiamo che l'azienda sanitaria della provincia di
Varese ha 1,22 dipendenti ogni 1000 abitanti, al di
sotto della media regionale che è pari a 1,5
dipendenti su 1000 abitanti. E la Asl della provincia
di Sondrio da cui il dottor Zeli proviene quanti
dipendenti ha? 4,53 ogni 1000 abitanti, il rapporto più
alto di tutta la regione Lombardia. Per tornare alla
domanda "dove va la Asl?" Noi rispondiamo in
senso contrario a quello che è la prevenzione e
sempre più verso la chiusura dei servizi in genere.
La Segreteria provinciale F.S.I.
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