Varese
- Ospite
dell'Università dell'Insubria, il professor Stendoro ha
illustrato il problema, le cause e la tecnica di recupero
attuata nell'istituto di Milano
Le dinamiche
competitive favoriscono la balbuzie
(23 settembre 2003)
Si è svolto a
Varese il Seminario "Vincere la Balbuzie" (titolo
dell’omonimo libro di Renzo Rocca e Giorgio Stendoro,
Armando Editore, Roma 2002), organizzato dall’Università
degli Studi dell’Insubria, che ha invitato l’Istituto di
Psicologia Clinica Rocca-Stendoro di Milano, Ente
scientifico accreditato dal Ministero della Salute. Dopo
l'introduzione di Simone Vender, Direttore della Scuola di
Specializzazione in Psichiatria dell’Università dell’Insubria,
Alberto Passerini,
Presidente dell’Istituto di Psicologia Clinica
Rocca-Stendoro di Milano, ha presentato l’Istituto che,
fondato sul pensiero di Renzo Rocca e Giorgio Stendoro,
durante la trentennale attività clinica e di ricerca, ha
introdotto in Italia la originale ed innovativa tecnica
Stendoro-Rocca di trattamento della Balbuzie. Sul tema
specifico della balbuzie ha detto che il trattamento con il
metodo "Stendoro Rocca" è indicato per soggetti
con qualsiasi tipo di Balbuzie, dagli 8 anni di età in poi.
Ha sottolineato come la Balbuzie rappresenti un handicap
sociale, con il 2-4% della popolazione affetta in tutto il
mondo, e l’impegno dell’Istituto affinché i balbuzienti
attraverso il trattamento possano integrarsi in progetti di
lavoro, di vita personale e di realizzazione sociale
evitando così le limitazioni imposte dal loro problema.
È, quindi, intervenuto Giorgio Stendoro, Direttore
Dipartimento Balbuzie dell’Istituto: «Questo specifico
disturbo appare nel bambino in età prescolare e determina
la ricerca di atti comunicativi e comportamentali di
compenso, di sinonimi, di giri di parole, di sostituzioni di
suoni, nonché la comparsa di movimenti incontrollati del
volto e dell’intero corpo. Inevitabilmente poi il
balbuziente, non riuscendo a superare il suo problema, vive
complesse dinamiche di sofferenza e frustrazione, e si trova
spesso costretto a fare delle scelte personali e sociali
condizionate dalla difficoltà di negoziare con la parola le
varie esperienze o situazioni della vita di ogni giorno. La
tecnica fisiologica di acquisizione della fluenza è
integrata da un fattore psicologico fondato essenzialmente
su una dinamica di piccoli gruppi di balbuzienti e di
operatori con competenze multidisciplinari. Ed è proprio l’interazione
tra operatori e balbuzienti, in un continuo rapporto di
incontro, scambio e trasformazione a favorire l’accesso
all’uso corretto della propria voce. Lo scopo della nostra
tecnica non è quella di curare, ma piuttosto, grazie alla
relazione umana dell’operatore, di sviluppare nel
balbuziente, una cosciente capacità di controllo per
ottenere un parlato fluente».
Silvia Gotti, Docente Corso di Formazione per Operatori
Balbuzie, ha illustrato gli aspetti storici: «La
balbuzie è vecchia quanto il linguaggio. Questo problema
viene riportato da antichi papiri egizi, (2500 a. C.) e da
un poema cinese della Dinastia Han. Dalla lunga ma
confusa storia della balbuzie emerge che si pensava che tale
disturbo fosse causato dalle malformazioni della lingua,
labbra, palato…; nel medioevo la si volle soltanto
indicare come un aspetto possibile originato dall’intreccio
emozionale tra forze oscure e possessioni demoniache.
Tuttavia studiosi accorti non si sono arrestati davanti a
queste credenze e hanno iniziato ricerche e studi che hanno
poi portato alle cure quali ad esempio l’ipnosi,
elettroshock, farmaci, psicoterapia e counseling».
Ha concluso Alessandra Pandolfi, Docente della Scuola di
Specializzazione in Psicoterapia con la Procedura
Immaginativa, che, attraverso l’esposizione di un
caso clinico ha evidenziato le caratteristiche del metodo
"Stendoro-Rocca": «L’intervento è articolato
in 17 incontri, della durata di circa un’ora e mezza, 2
volte alla settimana, per 2 mesi, con gruppi dalle 3 alle 6
persone (raggruppate in base ad una attenta scelta),
effettuato da operatori specificamente preparati
(medico, logopedista, psicoterapeuta, psicologo, counselor).
Durante gli incontri viene insegnato a non balbettare
attraverso un esercizio di flusso respiratorio molto facile
ed inserito in un divertente percorso di apprendimento con
la dinamica di gruppo e la "psicologia dello
sportivo": gli adulti vengono messi a confronto con le
situazioni di tutti i giorni, quelle in cui incontrano gli
ostacoli più grandi, come parlare al telefono, fare la
spesa, o semplicemente ordinare un caffè! Con i bambini,
invece, l’attività è incentrata sul gioco e spesso
trovano essi stessi nuovi stimoli per imparare presto e bene».
Le tematiche esposte sono ampiamente sviluppate nel libro
"Vincere la balbuzie" di Rocca e Stendoro, Armando
Editore, Roma 2002, un libro rivolto ad educatori,
logopedisti, medici, psicologi, psichiatri, neuropsichiatri
infantili e a tutte le persone interessate al problema come
gli stessi balbuzienti e i loro familiari.
DATI
EPIDEMIOLOGICI
-
La Balbuzie
colpisce dal 2 al 4% della popolazione mondiale.
-
Rapporto tra
il sesso maschile e quello femminile: 4 a 1.
-
È in
aumento tra le donne, verosimilmente favorita dalla
maggiore partecipazione alle dinamiche competitive
sociali-lavorative.
-
"Vincita"
definitiva sulla balbuzie: 80% dei casi trattati con la
metodologia Stendoro-Rocca.
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Maggior
successo negli uomini rispetto alle donne.
-
Utenza
che si rivolta al Dipartimento Balbuzie dell’Istituto:
età compresa tra 8 e 78 anni.
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Provenienza
dai più svariati contesti sociali.
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