Tradate
- La casa potrà
ospitare 90 persone non autosufficienti di cui 18 malati di
Alzahimer. Apertura ufficiale nel 2004
Struttura protetta
per anziani, lavori ultimati per primavera
(31
ottobre 2003) Saranno ultimati in primavera i lavori per la
struttura protetta intercomunale per anziani da 90 posti. I
lavori procedono celermente e per ora non sembra vi siano
stati intoppi nella realizzazione dell'opera.
L'attesa per l'ultimazione della struttura è alta, non solo
per la quantità di posti disponibili, ma anche perchè la
"casa" sarà attrezzata per accogliere 18 malati
di Alzahimer. La "residenza socio-assistenziale per
anziani non autosufficienti" sorgerà in via Monte
Nevoso, proprio alle spalle dell’ospedale Galmarini.
La struttura dovrebbe quindi in funzione a pieno regime
entro la fine del 2004 e sarà a disposizione di tutti i
residenti nei comuni del distretto sanitario di Tradate.
Alcuni
numeri: 90 posti letto, oltre 5 mila metri quadri
distribuiti su 4 piani (di cui 3 fuori terra), 3 mila metri
quadri di verde che comprendono mille metri quadrati
destinati a “verde terapeutico”, 12 miliardi di vecchie
lire il costo complessivo dell'opera. Novità sostanziale
introdotta dall’Asl di Varese è il fatto che per la prima
volta in Lombardia, per gestire un costo di tale entità, è
stata applicata la legge che prevede la gestione della
futura struttura che sarà affidata all'azienda appaltatrice
dei lavori, in questo caso la “Unieco” di Reggio Emilia.
Dei 12 miliardi di lire, solo 6 infatti sono a carico della
Regione, mentre il restante 50 per cento è a carico della
Unieco che, secondo la convenzione, gestirà la struttura
per 27 anni.
«I
lavori stanno proseguendo regolarmente sia per quanto
riguarda l'impresa, sia per quel che riguarda gli interventi
collaterali a carico del Comune» spiega soddisfatto
l'assessore ai Servizi Sociali Franco Accordino. Infatti,
l'amministrazione tradatese si sta occupando di sistemare la
via Monte Nevoso per renderla maggiormente accessibile al
traffico (nell'occasione saranno anche rifatte le
fognature), nonchè di creare una stradina di collegamento
che porti direttamente al vicino ospedale, per ora
raggiungibile solo facendo un lungo giro.
«Quando questa struttura sarà ultimata e riceverà anche
l'accreditamento della Regione Lombardia - prosegue
accordino -, sarà un tassello molto importante per gli
anziani del distretto sanitario. Persone oggi lontane dalle
loro famiglie perché si trovano in altre strutture più
lontane, potranno riavvicinarsi a casa, in una struttura
altamente confortevole».
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