Tradate
- Chiude per un
mese l'unità operativa. In dirittura di arrivo i lavori per
Villa Galmarini, mentre prosegue anche la ristrutturazione
del Pronto Soccorso
Ospedale "in
cantiere", ora tocca anche al reparto di Rianimazione
(31
ottobre 2003) Pronto Soccorso, Villa Galmarini e adesso
anche la Rianimazione. L'unità operativa, infatti,
chiuderà per un mese per consentire di effettuare i lavori.
Ormai l'ospedale di Tradate ha diversi cantieri aperti che
mirato a un totale rinnovo di tutta la struttura. Basti
pensare che appena termineranno i lavori a Villa Galmarini
sarà persino sposta l'entrata al nosocomio che sarà quindi
rivolto verso la città, riportando in vita la villa che in
origine ospitava l'ospedale. Nella ristrutturata villa
troveranno posto uffici amministrativi e la struttura
poliambulatoriale del Presidio.
Poi vi sono i lavori di ristrutturazione e ampliamento per
il nuovo pronto soccorso. Lavori che prevedono una spesa di
oltre un milione e duecento mila euro, sono iniziati da
qualche mese.
Nei
prossimi giorni, inoltre, inizieranno i lavori di
rinnovamento tecnico-strutturale della Rianimazione.
Sono programmarti interventi di manutenzione straordinaria
che di fatto estendono e ampliano le opere di
modernizzazione dell’ospedale . Opere che, nella
fattispecie, sono destinate a dare un nuovo volto alla
Rianimazione e all’Unità Coronarica, a migliorare la
qualità e gli standard del reparto. I lavori riguarderanno,
fra gli altri, il rifacimento del pavimento, la manutenzione
e il rinnovamento dei diversi sistemi di rilevazione e di
impiantistica elettrica, oltre ad una serie di opere minori.
Per
consentire il via ai lavori necessari a configurare un
quadro innovativo del reparto sarà sospesa temporaneamente
(tre-quattro settimane circa) l’accettazione dell’Unità
Operativa. Ciò nondimeno, per ridurre i disagi, saranno
allestiti, per il periodo interessato, due postazioni
d’emergenza collocati presso la Cardiologia. Nei giorni
scorsi sono stati avvertiti e informati, in proposito, il
servizio del 118 e gli ospedali delle zone limitrofe per
realizzare, nel corso delle prossime settimane, il massimo
livello di collaborazione possibile.
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