Varese
- L'Azienda
sanitaria ha inviato alle scuole un vademecum sulle
innovazioni introdotte dalla legge 12. «Genitori
preoccupati? NOn ce n'è motivo»
Certificati medici:
aboliti perché ormai inutili
(29
ottobre 2003) Negli asili, nelle scuole c'è la rivolta.
L'abolizione dei certificati medici sta scatenando una serie
di reazioni da parte dei genitori preoccupati che sia calato
il livello di sicurezza igienico sanitaria.
L'entrata in vigore della legge regionale numero 12
nell'agosto scorso ha innovato profondamente il tema dei
certificati medici. Ma tanta preoccupazione è figlia
soprattutto della confusione che si sta creando in
materia.
Ecco perchè l'Azienda sanitaria della provincia di Varese
ha mandato una nota alle scuole per puntualizzare alcuni
aspetti :
1) Il Certificano di vaccinazione per l'ammissione
scolastica viene sostituito dall'autocertificazione,
l'Asl, però, potrà comunicare la regolarità delle
autocertificazioni prodotte su richiesta della direzione
scolastica.
2)Disinfezioni e disinfezioni degli ambienti scolastici:
vengono aboliti gli interventi non dettati da reali esigenze
di sanità pubblica. Quindi non si effettueranno, se non
eccezionalmente, operazioni in seguito all'utilizzo della
scuola come seggio scolastico o in presenza di alcune
malattie infettive. L'Azienda, però, fornirà tutte le
indicazioni sulle corrette modalità di pulizia e
sanificazione degli ambienti.
3) Certificato medico oltre i cinque giorni di assenza:
non sussiste più l'obbligo del certificato di riammissione.
La disposizione si basa sul fatto che la necessità di
certificare l'idoneità della frequenza dopo una
malattia grave appare del tutto irrilevante ai fini
della tutela della collettività, dato che il periodo di
contagiosità delle malattie infettive è soprattutto
nella fase dell'incubazione. Per evitare il contagio è
sufficiente attenersi alle elementari misure igieniche:
lavarsi le mani, pulire gli ambienti, utilizzare fazzoletti
usa e getta. Abolire il certificato, comunque, non
modifica il controllo delle patologie infettive che rimane
in carico al servizio di sorveglianza.
4) certificato di sana e robusta costituzione,
Certificato di idoneità fisica per l'assunzione di pubblico
impiego, certificato di idoneità fisica per l'assunzione
delle insegnanti, certificati di idoneità psicofisica per
la frequenza di istituti professionali o corsi di formazione
professionale: l'abolizione viene letta come un
adeguamento della normativa alla prassi quotidiana. Spesso,
infatti, la legge poneva condizioni che oggi verrebbero
considerate discriminatorie. Rimane, invece, in vigore il
certificato di buona salute per la pratica di
attività sportive non agonistiche che viene rilasciato
dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera
scelta.
«Siamo consapevoli delle preoccupazioni che queste
innovazioni stanno creando - spiega Santina Mammano, del
dipartimento di igiene e sanità pubblica dell'Asl - ma non
esistono pericoli. Noi, comunque, puntiamo molto su progetti
di educazione sanitaria: abbiamo inviato alle scuole ben 19
proposte formative del personale docente per migliorare la
sensibilità e l'informazione sulle tematiche della
prevenzione. Purtroppo non abbiamo ottenuto molte risposte
affermative. Le scuole hanno una miriade di impegni. Ma noi
insistiamo: ci vuole informazione e cultura per rendere
competente il cittadino».
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