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Varese - Adottare un bambino prevede un percorso difficile. Tempo e determinazione sono elementi necessari. Sul territorio ci sono sportelli dove chiedere sostegno 
Adozione e affido: dall'Asl un aiuto concreto

(29 ottobre 2003)Dare una mano alle coppie che intendono adottare un bambino, accompagnarle lungo un viaggio particolare, sostenere le famiglie che hanno adottato un minore italiano o straniero sono i compiti principali dei sei Centri Adozioni dell’Azienda sanitaria locale della provincia di Varese.
Con la loro istituzione, l’Asl ha inteso garantire su tutto il territorio della Provincia una risposta alle domande, ai bisogni, alle esigenze dei protagonisti dell’adozione: le coppie, le famiglie e i bambini.
Psicologi e assistenti sociali dell’Azienda sanitaria e dei Comuni con esperienza e formazione nel campo, dedicano parte del loro tempo lavorativo alle questioni connesse all’adozione nazionale e internazionale. Obiettivo generale del loro lavoro è promuovere la cultura dell’adozione e garantire attraverso la sensibilizzazione,   l’informazione, la formazione, la valutazione e l’accompagnamento della coppia e del bambino nel percorso adottivo, il buon fine dell’adozione.

La rete di rapporti di collaborazione, cresciuta negli anni tra gli operatori dei Centri Adozioni, le famiglie adottive conosciute e le Associazioni di famiglie adottive, numerose e attive sul territorio, consente di mettere in contatto le coppie che si accostano all’adozione con chi l’esperienza l’ha già vissuta e la può raccontare.
Alla coppia che chiede informazioni ad uno dei Centri Adozioni dell’ASL viene offerto un colloquio durante il quale riceve materiale informativo sulle procedure e le prassi del lavoro dei Centri Adozioni, del Tribunale per i Minorenni, sugli Enti autorizzati e le Associazioni di solidarietà famigliare, su altre forme di solidarietà verso i minori in stato di abbandono. La sensibilizzazione e l’informazione sui temi dell’adozione vengono anche garantiti dagli operatori attraverso serate a tema e cineforum.

Molte coppie oggi si avvicinano all’adozione nella speranza di avere un figlio tanto desiderato ma finora negato.Un numero più ristretto, già con figli propri, decide di allargare la propria famiglia anche ad un figlio adottivo ugualmente desiderato. Altre decidono di adottare per rispondere ad un desiderio di solidarietà verso bambini in stato di abbandono. È sempre un desiderio di genitorialità a spingere la coppia. Ma avere un figlio o avere un figlio nato da altri non è la stessa cosa.
Il desiderio di crescere un bambino non basta, un figlio adottivo non può essere, solo, la risposta ad un bisogno di maternità e paternità altrimenti impossibile e nemmeno la risposta ad un bisogno di solidarietà.
Avere un figlio adottivo è qualche cosa di più, è aprire nella propria famiglia uno spazio di accoglienza ad un bambino o una bambina generati da altri.
I bambini per i quali è necessario trovare una famiglia sostitutiva hanno bisogno, per le dolorose esperienze vissute, di una famiglia in grado di accettarli con il loro passato e di aiutarli a superare l’esperienza dell’abbandono.
La formazione alla genitorialità adottiva, che le èquipes psico-sociali dei Centri Adozioni dell’Asl garantiscono attraverso percorsi di gruppo, è la risposta a questo processo di conoscenza di sè, dei propri bisogni e desideri e dei cambiamenti necessari per adottare.
Obiettivo della formazione, a cui tutte le coppie possono accedere sia prima che dopo la dichiarazione di disponibilità all’adozione, è quello di aumentare la consapevolezza dell’esperienza adottiva attraverso un lavoro di gruppo e favorire la costruzione di una rete di rapporti tra famiglie.
Solo partendo dal naturale desiderio di avere un figlio e costruendovi sopra un percorso personale e di coppia, che si rispecchia in quello di altri, si può iniziare la strada dell’adozione.

Compito dei Centri Adozioni è anche quello di fornire al Tribunale per i Minorenni elementi importanti e utili ai fini dell’abbinamento di una coppia ad un bambino in stato di abbandono. Saranno gli Enti Autorizzati all’adozione internazionale ad utilizzare questa stessa relazione al fine del miglior abbinamento possibile tra i futuri genitori adottivi e un bambino straniero.  La valutazione delle potenzialità genitoriali della coppia nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale, la conoscenza del suo ambiente di vita e di quello relazionale avviene attraverso colloqui e visite domiciliari che le èquipes hanno con gli aspiranti genitori adottivi e gli eventuali figli naturali. Nei tempi previsti nella normativa vigente psicologo e assistente sociale redigono una relazione che viene poi trasmessa al Tribunale per i Minorenni.

Vigilare sull’andamento dell’affido preadottivo e contemporaneamente supportare la "nuova famiglia" nella costruzione di un legame affettivo è di estrema importanza. Con l’arrivo del bambino gli equilibri della coppia o della famiglia cambiano, quel bambino porta con sè una storia, la sua storia, che necessita di essere compresa e accettata. L’aiuto degli operatori al bambino e ai genitori adottivi avviene attraverso incontri periodici, visite domiciliari, contatti con le agenzie educative esterne con cui la famiglia e il bambino entrano in relazione. Il percorso di accompagnamento avviato con l’informazione e la formazione e i rapporti costruiti con altre famiglie adottive sono ora un prezioso sostegno alla nuova famiglia che si è venuta a creare. Durante l’anno di affido preadottivo gli operatori dei Centri Adozioni organizzano contatti o incontri tra la famiglia e altre famiglie adottive.
A conclusione dell’anno di affido preadottivo viene trasmessa al Tribunale per i Minorenni, che la richiede, una relazione sull’inserimento del minore in famiglia. Anche dei contenuti di questa relazione i genitori vengono resi partecipi.
I rapporti tra gli operatori e la famiglia rimangono aperti, ogni qualvolta i genitori adottivi percepiscono la necessità di un aiuto viene garantito loro un momento di ascolto.
I Centri Adozioni hanno la loro sede presso i Consultori familiari dell’Azienda sanitaria locale  della provincia di Varese e sono i seguenti:

Centro Adozioni di Arcisate-Varese  – Via Matteotti, 63 Arcisate - Tel. 0332/470050

Centro Adozioni di Azzate-Sesto Calende – Via Acquadro, 6 Azzate – Tel. 0332/456234

Centro Adozioni di Fagnano O.-Busto Arsizio – P.zza Gramsci, 1 Fagnano O. – Tel.  0331/611094

Centro Adozioni di Gallarate-Somma L.do – Via Volta, 19 Gallarate – Tel. 0331/718311

Centro Adozioni di Luino-Laveno– Via Verdi, 6 Luino – Tel. 0332/539341-2

Centro Adozioni di Tradate-Saronno – Via Gradisca, 16 Tradate – Tel. 0331/815142-3

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