Ricerca
- CNR e ospedale di Circolo insieme per studiare gli
effetti delle onde elettromagnetiche sull'uomo
L'elettrosmog
fa male? La risposta passa da Varese
(29
ottobre 2003) Elettrosmog: se ne discute tanto, ma, sino ad oggi, dati scientifici che avallino l'una o
l'altra tesi mancano.
Il CNR (
Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Milano sta
conducendo proprio in questi giorni alcune ricerche in
merito agli
effetti del telefonino sull'apparato uditivo. Il primo
risultato certo è che non sono state registrate conseguenze
di rilievo sui
topi.
Ottenuta la prima preziosa indicazione, i ricercatori devono
ora affrontare le sperimentazioni sull'uomo. E per questa
delicata fase hanno chiesto aiuto all'azienda ospedaliera di
Varese. In particolare, ai reparti di audiovestibologia
diretto da Sandro Burdo e a quello di neuroradiologia di cui
è responsabile Fabio Baruzzi (
nella foto).
Attualmente in prima linea è proprio quest'ultimo: «Stiamo
fornendo al CNR alcune immagini - spiega Baruzzi - Si tratta
di dati assolutamente anonimi che rappresentano tessuti
normali. Grazie a questi dati, i ricercatori realizzeranno
un modello dell'encefalo e dell'orecchio interno su cui effettueranno le sperimentazioni».
Una volta compiute le sperimentazioni e stabilita una
teoria, toccherà al dottor Burdo metterla in pratica: «Nel
nostro reparto verificheremo gli effetti uditivi dell'uso
dei cellulari sui tessuti dell'apparato uditivo umano».
Gli effetti dell'elettrosmog, quindi, si valuteranno al
Circolo: «Il nostro reparto è stato coinvolto da Burdo
contattato dal CNR per la sua autorevolezza internazionale
nel campo dell'audiovestibologia».
Per neuroradiologia un impegno ulteriore, anche se non
eccessivamente impegnativo, che si aggiunge al carico di
lavoro normale: un carico che dal 2001 li costringe ad
essere operativi dalle 6.30 alle 23, tutti giorni, e al sabato e
domenica si lavora a orario "ridotto". Il reparto
esegue attività diagnostica, mediante la risonanza magnetica, l'angiografo
digitale e la Tac spirale multislice, ma anche procedute
interventistiche, come la
vertebroplastica percutanea, riceve pazienti da tutto il
varesotto: «Siamo infatti l'unico presidio pubblico che ha
la risonanza magnetica in tutta la provincia» commenta
Fabio Baruzzi.
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