Varese
- Si è svolto a
Ville Ponti un convegno dedicato all'obesità organizzato
dalla SIO. Il peso in eccesso sta diventando una piaga della
nostra società
I bimbi italiani, i
più "cicciottelli" del mondo
(25
ottobre 2003) Le cure servono per il momento, l'educazione
per tutta la vita. L'assunto, dell'Organizzazione mondiale
della Sanità, è stato il leit motiv della giornata di
studio "Obesità: stato attuale e prospettive"
organizzata dalla Società Italiana dell'Obesità a ville
Ponti. Una giornata di studio riservata ai medici che ha
visto una folta partecipazione, segno di quanto il tema sia
di quelli caldi: «È tra i punti prioritari indicati dal
ministro della salute Sirchia - spiega Fabrizio Muratori,
presidente della sezione lombarda della SIO - ed è stata
definita l'epidemia dei tempi moderni».
L'Italia, in effetti, non è messa benissimo nelle
statistiche: prima in Europa per i casi di soprappeso in
età pediatrica e seconda nel mondo, prima anche degli Stati
Uniti, sempre nella fascia dei più piccoli. Crescendo i
dati dimostrano che almeno il 40% della popolazione maschile
soffre di problemi legati al peso, percentuale che scende al
25% per l'universo femminile: «le donne hanno indubbiamente
maggiore sensibilità per questa tematica - spiega Muratori
- la questione dell'obesità, ma soprattutto del peso in
eccesso, è un misto di fattori genetici, ambientali e di
stili di vita. È un settore che la scienza sta affrontando
da un tempo relativamente ridotto e che può riservare molte
sorprese».
Di sicuro, comunque, il problema dell'obesità sta
diventando sempre più preponderante e le previsioni future
non sono buone: «Il fenomeno è in netta crescita. Manca
un'educazione soprattutto dei genitori.Ed è lì che
dobbiamo puntare: occorrono campagne di informazione
sull'importanza di un'alimentazione e di una vita sana».
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