Varese
- Aziende
ospedaliere e Asl unite per mettere a punto un documento di
pronto intervento in caso di disastro aereo, attacco
batteriologico o epidemie
Una rete sanitaria per
affrontare eventuali catastrofi
a Malpensa
(25
ottobre 2003) Una catastrofe a Malpensa, con decine di
vittime. Il servizio di emergenza si attiva per arenarsi
immediatamente: dove portare i feriti?
Uno scenario possibile da cui i responsabili della rete
sanitaria locale non vogliono essere colti impreparati. E
così, mercoledì scorso, i dirigenti delle aziende
ospedaliere della provincia con quella di Legnano e l'Asl si
sono trovati per abbozzare un piano d'emergenza che
coinvolga tutti gli attori del territorio.
«L'intento- chiarisce Roberto Rotasperti direttore
generale dell'azienda ospedaliera di Varese - non è
quello di capire come si agisce nelle emergenze, dato che è pane
quotidiano per gli operatori del 118, ma di prevedere nel
dettaglio cosa fare in caso di una maxi emergenza: un
disastro aereo, un attacco batteriologico, o semplicemente
un'epidemia. Ora l'intervento è demandato agli operatori
del 118 che poi operano in modo estemporaneo. Noi vogliamo
abolire ogni improvvisazione».
Chi fa cosa, quando e come: il documento finale dovrà
individuare i vari soggetti, le specialità cliniche
presenti con i letti che possono garantire, e le procedure
per attivare l'intervento di ciascuno.
La prima riunione è servita a gettare le basi del lavoro
che proseguirà nelle prossime settimane: «Tra una decina
di giorni ci ritroveremo per cominciare a definire i
dettagli del piano. L'ente coordinatore sarà l'Asl».
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