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Varese - Settemila bambini di sei anni convocati da Asl e pediatri per conoscere le abitudini alimentari. Si tratta della prima campagna conoscitiva in grande stile in Lombardia
Dimmi come mangi: un'indagine per capire come sono i nostri bambini

(11 novembre 2003) I bambini italiani sono obesi. Mangiano troppe merendine, non conoscono le regole della sana alimentazione. 
Una situazione apparentemente disastrosa, se non fosse che non sono disponibili dati recenti , significativi per numerosità , della situazione lombarda: «I pediatri di libera scelta e l'Azienda sanitaria varesina - spiega Marco Montalbetti, segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri - hanno deciso di avviare una campagna conoscitiva approfondita». 
Nelle prossime settimane i bambini nati nel 1997 riceveranno dall'Asl una lettera che li invita a recarsi dal proprio pediatra di riferimento per un'indagine sulle abitudini alimentari. Allegata alla lettera, ci sarà un questionario: una serie di domande di tipo nutrizionale ma anche sul peso alla nascita, sulla durata dell'allattamento al seno. Nel proprio ambulatorio, il pediatra, dopo aver ritirato il questionario, valuterà il peso, l'altezza e la massa corporea del bimbo. Tutti i dati verranno, quindi, inseriti in una scheda che sarà trasmessa all'Asl. I dati raccolti permetteranno di trarre una serie di indicazioni basilari per programmare in futuro iniziative di prevenzione e campagne conoscitive mirate. 
Saranno 7000 i bambini destinatari delle lettere in arrivo già dai primi giorni del mese prossimo, un campione molto ampio, da cui scaturirà una serie innumerevole di informazioni, legate anche al territorio o all'importanza dell'allattamento al seno.
«L'adesione dei pediatri all'iniziativa è stata elevatissima, supera il 90%. Riteniamo che quest'indagine sia importante per conoscere effettivamente la popolazione così da poterci concentrare su quelle che saranno le evoluzioni future della nostra società dal punto di vista del benessere psico-fisico».
Convocati, ripetiamo, saranno i bambini di sei anni: « Questa età è un buon punto di osservazione circa il consolidarsi delle abitudini alimentari fuori e dentro l'ambito famigliare - spiega il Pediatra - e consente di mantenere una verifica dello stato di salute e nutrizione in più rispetto a quanto stabilito dagli accordi Regionali dei pediatri di famiglia come visite di controllo periodiche».
Un'iniziativa di prevenzione che potrà dare risultati importanti soprattutto in vista di una crescita sana. Il primo esempio in Lombardia che, se copiato da altre realtà, potrà fornire una fotografia puntuale delle condizioni dei nostri bambini 

sanita@varesenews.it


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