Varese
- Comprati
dall'Azienda sanitaria 100.000 dosi di Fluarix, il vaccino
con tracce di mercurio. Questi preparati, vietati negli
Stati Uniti e fuori commercio in Europa dal 2007, dividono
gli esperti sugli effetti dannosi per la salute
A Varese, vaccino
antinfluenzale con tracce di mercurio. L'Asl: «Non esistono
rischi»
(14
ottobre 2003) "Mercurio
sì, mercurio no, mercurio ancora per un po’." Così
attacca l'articolo pubblicato sull'ultimo numero de "Il
Salvagente", il settimanale dei Diritti, dei Consumi e
delle Scelte, in merito alla campagna vaccinale contro
l'influenza che sta per partire.
Il punto fondamentale attorno a cui ruota è il ritorno del
mercurio nei preparati, nonostante negli Stati Uniti sia
vietato da 4 anni, il comitato di farmacovigilanza europeo
(Emea) abbia deciso che l'utilizzo debba essere abolito entro il
2007 e, soprattutto, nonostante il ministro della salute
Sirchia nel 2001 avesse deciso di farli uscire dalla
produzione entro il 30 giugno del 2003, salvo poi ripensarci
tre giorni prima della scadenza , concedendo una proroga,
sull'onda anche della posizione dell'OMS (L'organizzazione
mondiale della sanità) che ritiene non rilevanti i rischi
legati all'uso del mercurio.
Ma perchè tanta indecisione? Tra gli esperti esiste qualche
dubbio sull'innocuità di questi sali (Tiomersal), che
vengono impiegati nella lavorazione dei farmaci. Soprattutto,
riporta il settimanale, è stato evidenziato negli Stati
Uniti che l'assunzione di mercurio nei
neonati può danneggiare il sistema nervoso centrale.
Il ripensamento di Sirchia, sempre secondo il settimanale
"Il Salvagente", avrebbe permesso a due
multinazionali del farmaco, la Solvay e la Glaxo Smith Klin,
di buttare sul mercato le scorte a prezzi
stracciati. La decisione di acquistare questi
preparati è stata demandata alle regioni e da queste alle
Aziende sanitarie.
E qui entra in gioco l'Asl di Varese che sarebbe tra gli
acquirenti del preparato con tracce di mercurio della Glaxo: 100.000
dosi di Fluarix. «La decisione di utilizzare questi tipi di
preparati non è stata presa alla
"leggera" - fanno sapere dall'Asl - ne abbiamo
discusso anche a fronte delle evidenze scientifiche che
negano ricadute dannose. I nostri vaccini, è vero, sono in
gran parte stati acquistati dalla Glaxo, ma abbiamo anche
dei vaccini pediatrici destinati ai bimbi dai 6 ai 35 mesi,
privi di mercurio».
La campagna contro i vaccini al mercurio, però, lascia
perplesso più di qualche medico: «C'è la sensazione -
spiega un medico di famiglia - che dietro a questa campagna
denigratoria si nasconda il tentativo di abolire i vaccini
in generale. Il fronte di coloro che sono contrari alle
immunizzazioni è consistente e i mezzi utilizzati sono
vari».
In effetti, si legge anche a conclusione dell'articolo de
"Il Salvagente", la somministrazione dei sali di
"Tiomersal" non è l'unico modo per ingerire
mercurio: «Ne assorbiamo molto di più da una scatola
di tonno o dal pesce pescato in un mare inquinato» commenta
il segretario nazionale della Federazione dei Medici di
Famiglia Mario Falconi.
|