Tradate
- L'ultimo numero
della rivista "Qui Sanità" redatta dalla
direzione generale sanità della Regione, prende due modelli
per parlare della pediatria lombarda. Oltre alla clinica
Macedonio Melloni, si parla del reparto del Galmarini
Una pediatria che ci
invidiano in tutt'Italia
(6
novembre 2003) Il reparto di pediatria di Tradate sotto i
riflettori. Il mensile "Qui Sanità", della
Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, dedica,
infatti, un ampio servizio sull’ultimo numero. (nella
foto il reparto in occasione dell'inaugurazione del trenino
dei libri)
Il periodico, distribuito in centinaia di migliaia di copie
a tutti i dipendenti della sistema sanitario lombardo, alle
situazioni e ai media regionali, approfondisce il tema della
pediatria ospedaliera in Lombardia e sceglie due esempi di
"efficienza al servizio dei bambini": le unità
operative pediatriche della Macedonio Melloni di Milano e ,
appunto, di Tradate, definita "un fiore all’occhiello
della nostra Regione" e "un punto di riferimento
in tutta Italia perché offre ai piccoli pazienti un’accoglienza
particolare , basata su una innovativa e originale
impostazione del reparto".
Il
servizio giornalistico è un viaggio all’interno del
reparto "ricco di colori e divertimenti" (disegni
e graffiti alle pareti degli spazi sono stati realizzati
dagli scenografi di Mediaset), con camere
"personalizzate", la sala giochi (con libri e
giocattoli), la cucina dove insieme alle assistenti i
piccoli possono preparare da mangiare e offrirlo agli
ospiti. «La nostra preoccupazione – spiega nell’articolo
Brunella Mazzei , Direttore Sanitario – è rendere il
reparto più ospitale possibile per i bambini in modo che,
quando vengono portati qui per essere curati non subiscano
un trauma troppo forte. Per questo continuano a seguire le
lezioni con una maestra e svolgono quelle attività
quotidiane che ricordano la loro vita familiare».
Il servizio
di "Qui Sanità" riporta, anche un'intervista a
Roberto Giorgetti, primario dal 1978 , che ricorda la
tradizione storica del reparto e l’iniziativa avviata dal
suo predecessore, Guido Robino, di aprire la struttura ai
genitori ospitandoli: una iniziativa allora pionieristica.
La
pediatria di Tradate , come è noto, è generale, ma
Giorgetti sottolinea anche alcune specialità o attenzioni
particolari della sua unità Operativa: la cura del diabete
nei bambini insulino-dipendenti, l’attenzione al problema
dell’obesità infantile e ai bambini che soffrono di
anoressie mentali, l’allergologia pediatrica . Poi con un
pizzico d’orgoglio richiama che «il nostro è stato il
primo reparto di pediatria in Italia a ricevere i clown per
intrattenere i bambini. L’iniziativa è partita nel 1966 e
ancora oggi, due volte alla settimana, i clown (i dottor
Sorriso) intervengono e intrattengono i piccoli pazienti».
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