Angera
– I dati regionali
confermano la grande richiesta del territorio di una
struttura che curi l’emergenza/urgenza. Il consigliere
Martina invita la popolazione a sostenere la richiesta di
“promozione”
«Angera
deve avere il pronto soccorso»
(4
novembre 2003) L’azienda
ospedaliera di Gallarate è l’unica della provincia ad
aver un servizio di emergenza-urgenza inferiore ai bisogni
della popolazione. Il consigliere regionale di Rifondazione
Giovanni Martina, dati alla mano, dimostra l’assoluta
necessità di trasformare il punto di “primo intervento”
dell’ospedale Ondoli di Angera in Pronto soccorso: «L’azienda
di Varese ha erogato, nel 2002, 13.938 prestazioni di cui
12.768 per la popolazione residente e 1.170 per i non
residenti. Quella di Busto su 7.409 prestazioni ne ha
riservate 773 ai non residenti. La sola azienda di Gallarate
ha effettuato 7987 interventi ma sono stati 9.634 cittadini
ad aver bisogno di cure urgenti». Ad una settimana della
nuova mappatura regionale dei punti di primo intervento, che
ha riconfermato quello di Angera, Martina torna ad invocare
una decisione che permetta il salto di qualità: «Lo scorso
anno in questo punto sono stati trasportati dal 118 ben 1286
pazienti di cui 917 in codice giallo e 166 in codice rosso.
L’attività giornaliera ha avuto una media di 30,65
accessi giornalieri: un’attività ben al di sopra della
media di un pronto soccorso». L’organizzazione dell’ospedale
Ondoli in questo campo, pur a fronte di una richiesta
altamente professionalizzata, è assolutamente precaria: «A
differenza di un pronto soccorso dove viene impiegato
personale medico e infermieristico specializzato –spiega
Alberto Grasso, operatore sanitario dell’ospedale di
Angera e responsabile della Cgil medici della provincia –
in un punto di primo intervento ruota personale sanitario di
tutti i reparti: ginecologi, ortopedici, chirurghi. Quando
arriva un’emergenza è decisivo saper riconoscere
immediatamente la patologia per poter intervenire. Noi
facciamo veramente i miracoli in questa struttura ma la
nostra preparazione non è adeguata». Raccolta di firme,
petizioni, appelli : la mobilitazione popolare è necessaria
per non far abbassare i riflettori su questo piccolo
gioiellino che va potenziato come chiede il territorio
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