Varese
- Sabato nelle
piazze principali di Varese, Gallarate e Saronno, i
Democratici di Sinistra distribuiranno un volantino di
denuncia sulla situazione della sanità in Lombardia
«Dottore mi fa male,
qui a destra»
(21
novembre 2003) Riceviamo
e pubblichiamo
La
destra al governo provoca la morte lenta della sanità
pubblica.
Infatti, la contro riforma sanitaria è ormai in atto; passa
attraverso lo strangolamento finanziario del Servizio
Sanitario Nazionale e di tutte le regioni italiane. La sta
attuando senza pudore il Ministro Tremonti.
Tra sottostima e mancati trasferimenti alla sanità pubblica
mancano 27 miliardi di euro. In questo modo il governo
Berlusconi taglia i servizi e le prestazioni sanitarie;
offende le professionalità sanitarie e mediche; costringe
ad imporre ticket sui medicinali ed alcune prestazioni;
mette a rischio nuovi posti di lavoro; costringe i cittadini
a pagare di tasca propria. Nell’ultimo anno i cittadini
italiani hanno già speso 30 milioni di euro direttamente.
Con la prossima Finanziaria del governo Berlusconi i
cittadini italiani saranno spinti a contrarre assicurazioni
private per far fronte ai problemi di malattia.
Le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie
vengono lasciate sole nell’abbandono. Nemmeno la morte di
circa 7000 anziani a causa del caldo killer ha indotto il
governo Berlusconi a mettere nella Finanziaria risorse
adeguate per la non autosufficienza. Infatti, è in atto il
tentativo di affossare la legge che istituisce il Fondo per
finanziare servizi domiciliari e residenziali per le persone
non autosufficienti, legge voluta dai DS, dall’Ulivo e dai
Sindacati.
I bambini e le bambine avranno meno asili nido e le loro
famiglie non avranno aiuti e sostegni per la loro crescita.
Infatti, i comuni riceveranno meno risorse (1.800 milioni di
euro rispetto al 2003 e meno 300 milioni di euro nel fondo
per le politiche sociali) per promuovere i servizi sociali e
gli aiuti alle famiglie.
Aumenta il costo della vita, aumentano i prezzi per tutti i
beni primari, molte famiglie diventano più povere, ma, il
governo Berlusconi, nell’illusione di far dimenticare
questi tagli propone un bonus-bimbo di 1000 euro, a partire
dal secondo figlio, a prescindere dal reddito, previsto solo
per un anno. E così, una famiglia benestante, avrà lo
stesso assegno di un’operaia o di una lavoratrice
precaria. Ciò che è ancora più grave è che questo bonus
è pagato sottraendo risorse che erano state stanziate per
aumentare l’indennità di disoccupazione.
Le persone disabili si vedono private dei lori diritti
fondamentali attraverso il taglio di 700 insegnanti di
sostegno, la non applicazione della legge sull’inserimento
lavorativo, la mancata destinazione di risorse adeguate per
i servizi dedicati alle persone con disabilità intellettiva
e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
LE
NOSTRE PROPOSTE:
-
adeguare
il Fondo Sanitario Nazionale per garantire i livelli
essenziali di assistenza;
-
sbloccare
le risorse per gli investimenti in sanità, servizi e
prestazioni, soprattutto per i distretti territoriali a
decorrere dal 2004;
-
attuare
una efficace politica del farmaco soprattutto investendo
nei farmici innovativi e nella ricerca;
-
stanziare
adeguate risorse per il rinnovo contrattuale della
dirigenza medica e sanitaria;
-
eliminare
il blocco delle piante organiche anche per tutto il
personale sanitario non medico;
-
istituire
attraverso la fiscalità generale il Fondo nazionale per
la non autosufficienza;
-
destinare
ai cittadini strumenti di informazione chiari e semplici
sui farmici concessi dal Servizio Sanitario Nazionale;
-
aumentare
l’assegno di maternità per lavoratrici atipiche,
precarie e discontinue;
-
investire
risorse per aumentare il numero di asili nido e dei
servizi socio-educativi per l’infanzia;
-
promuovere
i diritti delle persone disabili aumentando il numero di
insegnanti di sostegno, promuovendo l’inserimento
lavorativo, destinando risorse per l’abbattimento
delle barriere architettoniche; incrementare la rete dei
servizi domiciliari e di sostegno per le persone con
disabilità intellettiva.
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