Varese
- Il risultato si
deve alla campagna promossa da Asl e Regione. Il semplice consiglio di mettere il
bambino a dormire supino può essere
determinante per ridurre i decessi dei
neonati
Morti in culla, la
prevenzione ha dimezzato i decessi
(13
novembre 2003) La riduzione in
pochi anni del 70% dei casi di morte improvvisa di un
lattante apparentemente in buone condizioni di salute (Sids
ovvero Sudden Infant Death Syndrome), è l'obiettivo che si
è posta la regione Lombardia con la campagna per la
diffusione d'alcune norme comportamentali associate alla
diminuzione dei fattori di rischio.
E in provincia di Varese il semplice consiglio di mettere il
bambino a dormire supino (sulla schiena) ha determinato una
riduzione della mortalità del 50%.
Nell'Azienda sanitaria locale della
provincia di Varese dopo tre anni di campagna di prevenzione
si è passati dal 54% nel 2001, al 57,7% nel 2002, al 79%
nel 2003 di genitori che utilizzano la posizione supina
(sulla schiena) per fare dormire i loro bambini.
Il ruolo dell'Azienda sanitaria
locale nella prevenzione della Sids è importante.
L'adozione d'alcune semplici norme comportamentali riduce
fortemente i casi di morte improvvisa del lattante. Il
compito dell'Asl è quello di diffondere e fare adottare
queste regole a tutti gli attori coinvolti nella cura del
bambino: punti nascita ospedalieri in collaborazione con
l'associazione ''Semi per la Sids'', pediatri di libera
scelta e medici di medicina generale, consultori familiari,
centri vaccinali, operatori degli asili nido che accolgono
lattanti dai 3 ai 12 mesi.
In Italia nascono 500.000 bambini
ogni anno e da 250 a 3.500 possono essere le morti dovute a
Sids. L'incidenza varia da un minimo di 0,2 per 1.000 nati
vivi ad un massimo di 3,5 per mille. La diagnosi è
d'esclusione d'altre cause note di mortalità come
cardiopatie, malattie infettive e maltrattamenti. La Sids
rappresenta la prima causa di mortalità nella fascia d'età
da 1 a 12 mesi di vita. E' più frequente tra i 2 e 4 mesi e
dei bambini che muoiono il 60% sono maschi.
Sono stati identificati dei precisi
fattori di rischio. Il principale è proprio quello di mettere il
bambino a dormire in posizione prona (a pancia in giù). La
posizione sul fianco è sbagliata perché raddoppia il
rischio di morte improvvisa. Altri fattori: il caldo
eccessivo, il fumo della madre in gravidanza, il fumo
passivo, le infezioni delle vie respiratorie, la
prematurità e la familiarità. L'allattamento al seno è
stato dimostrato un fattore protettivo.
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