Varese
- La posizione di
Rifondazione sulla questione degli ospedali di Luino e
Cittiglio
Ospedali del Verbano,
Martina: «Se i soldi ci sono, che si faccia un atto
formale»
(11
novembre 2003) «Se la Lega promette che i 32 milioni di
euro verranno spesi per potenziare i due ospedali, che venga
fatto un atto formale e si porti a conclusione questa
vicenda». E' con queste parole che il consigliere regionale
di Rifondazione Comunista Giovanni Martina commenta le
dichiarazioni di Attilio Fontana, intervenuto nella serata
di ieri in un incontro pubblico a Luino sulla sorte delle
strutture ospedaliere dell'Alto Varesotto.
«Il rischio, altrimenti, è che si perdano i due ospedali
che già oggi sono in crisi - ha continuato il consigliere
regionale - . Che si intervenga subito per salvarli».
«Le
affermazioni del Direttore generale sanità,- continua
Martina - risalenti a lunedì scorso, riguardo i due
ospedali sono state molto gravi: dopo che tutti i
rappresentanti della maggioranza di governo regionale – lo
stesso dottor Lucchina, il Direttore generale Rotasperti con
la regia dell’assessore provinciale Azzi – avevano
demandato ogni decisione ai Sindaci e dopo che costoro si
sono pronunciati in modo inequivocabile contro la
dismissione dei due presidi, ora proprio Lucchina sostiene
che la Regione non ha cambiato rotta rispetto alla volontà
di costruire un nuovo ospedale in Valcuvia e di chiudere
Luino e Cittiglio».
Da qui l'appello lanciato dall'esponente di Rifondazione: «A
questo punto i Sindaci e i cittadini, di fronte ad una
Giunta che da mesi li sta prendendo in giro senza ritegno,
chiedano di essere ricevuti dalla Commissione sanità in
modo che anche il Consiglio regionale sia investito della
questione».
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