Luino
– Dura la presa di posizione del Carroccio in un incontro
pubblico riguardante le strutture del Verbano e sul nuovo
ospedale
La Lega: «Luino
e Cittiglio aperti a tutti i costi»
(13 novembre 2003)
«Fino a che la Lega sarà in maggioranza in Regione gli
ospedali di Luino e Cittiglio non si toccano». Non è un
ultimatum ma ha certo l’aria dell’avvertimento, quello
lanciato dal Carroccio con le prole del presidente del
Consiglio Regionale Attilio Fontana, intervenuto ieri sera,
12 novembre a Luino in un incontro pubblico sulla sanità
dell’Alto Varesotto.
L’incontro, voluto dalla Lega per "fare
chiarezza" sugli ospedali e in programma già da
settimane, non poteva cadere in un periodo migliore, dopo le
dichiarazioni del dirigente dell’assessorato regionale
alla sanità Carlo Lucchina e dell’assessore Carlo Borsani
in visita a Varese lunedì per il cantiere del nuovo
ospedale. In quell’occasione i due parlarono alla stampa
dell’avanzato iter di analisi del finanziamento per la
realizzazione del nuovo ospedale del Verbano, giunto oramai
al ministero dell’Economia, e della prospettata chiusura
dei due presidi di Luino e Cittiglio, affermazioni che
generarono una vera e propria doccia fredda per gli
amministratori dei comuni e per i cittadini.
Per questo all’incontro, al quale hanno partecipato anche
il consigliere regionale Gianpiero Reguzzoni e Fabio Rizzi,
responsabile provinciale della Lega per la sanità, erano
presenti numerosi amministratori del Luinese, che a dire il
vero si sono limitati prevalentemente ad ascoltare, senza
interventi eccetto quello del sindaco di Curiglia.
Oltre alla promessa di mantenere in piedi i due ospedali,
Fontana ha assicurato che gli oltre 32 milioni di euro
contemplati dalla delibera regionale dello scorso 13 giugno
per la sanità del Verbano «verranno assegnati e spesi per
i due ospedali esistenti, dal momento che vi è stata una
consultazione che ha riguardato i sindaci delle aree
interessate, i quali si sono espressi a favore del
mantenimento dei due ospedali».
E le dichiarazioni di Lucchina e Borsani, allora?
«Evidentemente i giornalisti hanno travisato ciò che è
stato detto nell’ultima visita a Varese – ha affermato
Fontana -. Del resto oggi stesso (il 12 ndr) ho ricevuto
rassicurazioni telefoniche da Lucchina circa il fatto di non
aver mai affermato nulla di quanto riportato dalla stampa in
questi giorni. Per questo mi è stata assicurata una
smentita ufficiale».
All’incontro è intervenuto anche il direttore generale
dell’azienda ospedaliera di Varese Roberto Rotasperti e
del direttore sanitario Stefano Zenoni. Secondo Zenoni il
plesso del Verbano costituisce un filtro importante per la
struttura di Varese, evitando il sovraffollamento dell’ospedale
di Circolo e offrendo una risposta concreta ai bisogni degli
utenti, «per questo motivo intendiamo rafforzare in queste
strutture le esigenze di base della popolazione». Anche
secondo il direttore Rotasperti è intenzione dell’azienda
il «mantenere in vita i due ospedali».
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