Busto
Arsizio
- Si svolgerà
sabato prossimo a Tecnocity un convegno internazionale per
fare il punto dei vantaggi della nuova frontiera della
sanità: la telemedicina. In prima linea l'azienda
ospedaliera di Busto impegnata nel progetto CRITERIA
Pazienti a casa, ma curati al
telefono
(12
novembre 2003) La sanità del futuro? Sarà al ...telefono.
Ormai la fase sperimentale è stata superata e i vantaggi
sono ben evidenti: la telemedicina permette al paziente di
rimanere comodamente a casa propria controllato
continuamente dall'ospedale di riferimento. Sono i prodigi
della tecnologia ma anche una questione di economicità: con
una centralina e personale adeguato si riescono a seguire
pazienti lungodegenti senza occupare troppo a lungo letti
riservati alle emergenze.
L'azienda ospedaliera di Busto Arsizio ha ormai una certa
dimestichezza con questi strumenti: gli ospedali di Busto,
Saronno e Tradate sono ormai da un anno collegati per la
refertazione degli elettrocardiogramma.
Lo specialista
riceve nella propria sede i risultati di un esame eseguito in un altro plesso attraverso
il collegamento telematico: «Non si tratta di fax ma di una
riproduzione reale del referto- spiega il dottor
Gianluigi Poggio, primario del Dipartimento cardiologico
dell'azienda ospedaliera (nella
foto) - ed è il primo step di un
progetto più vasto che vorrebbe arrivare anche alla
trasmissione di immagini e, addirittura, di cartelle
cliniche».
Per un'azienda che mastica telematica con tanta
naturalezza, è così stato naturale aderire al progetto "CRITERIA":
l'azienda
collaborerà per sei mesi con la Fondazione Maugeri di
Bussago, nel bresciano, e l'istituto cardiologico Monzino di
Milano per quantificare i costi della telemedicina nel
settore cardiologico: «Il nostro compito è quello di
monitorare i pazienti ricoverati per scompenso cardiaco che
vengono dimessi - spiega Poggio - Questi pazienti, nel 50%
dei casi, ritornano nel giro di poco tempo con lo stesso
problema. la telemedicina evita in molti casi queste
ricadute. Al paziente, una volta dimesso, viene consegnato
un apparecchio, della grandezza di un telefono, con cui
trasmette l'elettrocardiogramma. Quando la persona sente di
avere qualche disturbo, si collega al nostro call center
dove personale preparato controlla la situazione e, se
necessario, organizza un teleconsulto con un cardiologo.
Questo servizio è sempre attivo. La nostra esperienza,
comunque, non servirà a valutarne la bontà, ormai
appurata, ma a verificare i costi per identificare la futura
tariffazione da parte della Regione».
I numeri presuntivi dell'operatività nelle tre Unità Operative
di cardiologia parlano di 1301
ricoveri cardiologici a Busto Arsizio, 836 a Saronno,
854 a Tradate, per un totale
di quasi 2000 ricoveri.
Per approfondire ulteriormente il campo, sabato 15
novembre presso Tecnocity di Busto Arsizio si si
svolgerà un convegno internazione di telecardiologia dal
titolo: Sorveglianza e
Monitorizzazione remota del cardiopatico. Rete
Integrata Ospedale/Territorio.
programma
|