Varese
- Il progetto per
la realizzazione della nuova struttura in Valcuvia è ancora
l'ipotesi sostenuta dall'assessorato regionale. Lo ha
dichiarato il direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina in visita al cantiere del futuro
Macchi
La Regione punta
sull'ospedale unico per il Verbano
(10
novembre 2003) Per Luino e Cittiglio poche notizie e ben
confuse. Nei giorni scorsi sembrava che per i due presidi
del Verbano le cose fossero ormai in discesa: una delibera
di giunta decretava la loro sopravvivenza con tanto di
rilancio. Poi arrivò la smentita: le cose non erano
cambiate, si attendeva ancora la risposta della Regione che
conformasse alla volontà delle comunità di riferimento che
si erano espresse con un sondaggio contro una nuova
costruzione a Cassano Valcuvia. (nella
foto da sinistra l'assessore Borsani, Roberto Rotasperti e
Carlo Lucchina)
Tanto ottimismo, però, non viene dal Pirellone dove le cose
sembrano procedere in modo differente: «Il progetto per
Cassano - spiega Carlo Lucchina, direttore generale
dell'assessorato lombardo - è inserito nel piano
dell'edilizia regionale attualmente al vaglio dei ministeri
per l'approvazione e il finanziamento. Non ci sono state
variazioni. Quando e se ci tornerà indietro approvato,
allora potremo discutere con i sindaci in un confronto
diretto con me e l'assessore Borsani se apportare
correttivi».
E il sondaggio tra i sindaci? Un mero esercizio consultivo o
un primo passo verso la decisione finale? Questo lo potremo
sapere solo alla fine dell'iter burocratico del piano di
edilizia regionale, quando, come ha riferito Lucchina, i
sindaci potrebbero essere convocati al Pirellone per un
confronto.
Il chiarimento sullo stato dell'arte è avvenuto nel corso
della visita al cantiere per il nuovo ospedale fatta
dall'assessore Carlo Borsani, accompagnato da Carlo Lucchina
e dal direttore generale dell'azienda ospedaliera Roberto
Rotasperti. Una visita per verificare l'andamento dei
lavori: «Entro l'autunno del 2005 ci saranno i primi
trasferimenti - spiega Lucchina - ma già dal prossimo anno
cominceremo a concentrarci su come verranno organizzate le
strutture che rimangono del vecchio Macchi». «La nostra
ambizione - aggiunge l'assessore Borsani - è quella di
costituire la cittadella della salute, distinguendo l'area
dei ricoveri e quella degli ambulatori, raggruppando così
in questa zona i tanti servizi disseminati sul territorio».
Il cantiere, intanto, procede a ritmo serrato, dopo lo stop
di oltre tre mesi provocato dal problema dello smaltimento
della terra di scavo.
galleria
fotografica cantiere nuovo ospedale
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