Varese
- Istituito
dall'Asl un osservatorio sull'uso dei medicinali. Obiettivo
è quello di razionalizzare un settore delicato verificando
le ricette dei medici di base
Una sentinella per
evitare sprechi di medicinali
(26
marzo 2003) Varese
sprecona. Da un'indagine risulta,
infatti, che la nostra provincia è al 97° posto ( su un
totale di 197 Asl) per quanto riguarda il consumo di
medicinali. Un risultato che ha messo in allarme l'attuale
direzione di via Rossi, che è corsa ai ripari. Lo scorso
mese è stato istituito un osservatorio che avrà il compito
di monitorare l'andamento
della situazione attraverso una lettura delle prescrizioni
fatte dai medici di medicina generale e dai pediatri di
libera scelta. Una fotografia ponderata, vagliata alla luce
di indicatori generali, forniti dalla Regione, ma anche da
aspetti legati alla popolazione locale e al tipo di utente
di ogni medico. Responsabile dell'osservatorio provinciale
su impiego medicinali è Olivia Leoni, un giovane ma
competente medico che vanta un dottorato di ricerca,
svariati master proprio in argomento farmaceutico, oltre ad
un master in biostatistica «Ho voluto affidare a personale
preparatissimo questo compito - osserva Fabio Banfi,
direttore sanitario dell'Asl - perchè sarà uno strumento
fondamentale in vista di una razionalizzazione del
settore».
L'introduzione dei ticket e le accuse di connivenze tra
alcuni medici e case farmaceutiche emerse ultimamente in
Italia indicano che il contenimento della spesa sanitaria
passa obbligatoriamente da una maggiore vigilanza
sull'utilizzo dei medicinali. «Nostro compito -
spiega Olivia Leoni - sarà, oltre al controllo dell'uso,
anche quello di verificare l'appropriatezza della
prescrizione. Ipotizzeremo, inoltre, strategie per arrivare
a linee guida e indirizzi terapeutici. Ulteriore,
importante, compito sarà quello di raccogliere tutte le
indicazioni che gli oltre 750 medici ci inviamo sugli
effetti collaterali dei farmaci. Su tutte queste attività,
faremo delle relazioni che la Regione vuole ricevere
trimestralmente, per tenere sotto controllo la
situazione. I nostri studi, però, verranno inviati
anche al singolo medico, perchè conosca la propria
situazione.»
«Sulla base dei dati raccolti dall'osservatorio - prosegue
Banfi - ci attiveremo prendendo alcuni provvedimenti nel
caso alcuni medici risultino ripetutamente non in linea con
i valori che ci fornisce la Regione. Fino ad oggi i medici
avevano come unico interlocutore l'informatore medico. Da
oggi l'Asl si pone come referente istituzionale».
Attualmente, allo studio ci sono i dati relativi al 2001 :
« Stiamo scontando un ritardo procedurale - spiega Olivia
Leoni - dovuta anche alla società che, per conto della
Regione, analizza statisticamente i dati. Entro un paio di
mesi, comunque, dovremmo aver recuperato il terreno e, per i
dati relativi al 2002, potremo già avviare un'indagine
anche con gli indicatori del territorio».
Mai più sprechi, dunque, per cominciare a risparmiare senza
incidere sul portafoglio dei pazienti
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