Varese
- In funzione dal
27 agosto del 2001, lavora a pieno regime dal dicembre
scorso. Parliamo del Call Center di secondo livello, un
servizio dell'azienda ospedaliera Macchi che evita ai
pazienti code e disagi per prendere l'appuntamento
Devi prenotare una
visita? Pensa a tutto l'ospedale
(12
marzo 2003) «Buongiorno, è l'Ospedale di Circolo. Volevo
avvisarla che il suo esame è stato fissato per mercoledì
prossimo alle 15». Un miraggio? Da circa un anno
all'azienda ospedaliera Fondazione Macchi è realtà. Esami
e visite specialistiche sono fissate direttamente da quattro
impiegate senza che il paziente muova un dito. Parliamo del
"Call Center di secondo livello", che si attiva
una volta che il cittadino è stato visitato da uno
specialista dell'azienda ospedaliera. (nella
foto due impiegate)
Questo servizio, pensato soprattutto per venire incontro
alle esigenze degli utenti costretti fino a due anni fa ad
estenuanti code ai Cup, funziona a pieno ritmo con una media
di duemila pratiche al mese. «Lo scorso anno - spiega Vilma
Zappa, responsabile del Call Center - nel primo
bimestre avevamo fatto duecento pratiche, nello stesso
periodo di quest'anno le prestazioni sono state 3900. In un
anno, tutti i reparti sono stati messi a regime».
Il sistema è semplice: dopo aver prenotato la prima visita
direttamente al Cup o via fax da Comuni o farmacie
convenzionati, il paziente ottiene dallo specialista una
relazione da consegnare al proprio medico di base. In questo
documento, se il medico lo ritiene, vengono indicati gli
esami da effettuare e i tempi entro cui farli. Tale
documento viene consegnato al Call Center che, agenda alla
mano, incastra nei tempi dovuti gli esami richiesti
avvertendo il paziente che riceve a casa il bollettino
postale con cui pagare il ticket. I risultati degli esami
vengono, poi, spediti al paziente. «È nostra premura
- spiega Sabina Benedetti del Call Center - fissare un
nuovo appuntamento con lo stesso specialista che ha visitato
il paziente la prima volta. Non è obbligatorio, ma secondo
noi mantenere lo stesso medico curante è fondamentale per
la fiducia del paziente».
Tale
procedura si applica anche nel caso che il medico ritenga
doveroso un controllo da parte di un altro specialista per
patologie collegate o meno: anche in questo caso,
l'appuntamento viene fissato direttamente dal Call Center.
Per tutte le visite ulteriori e gli esami non è richiesta
una nuova impegnativa del proprio medico, perché la
relazione fatta dallo specialista ha la medesima efficacia.
«Il lavoro è massacrante - confessa Alberta Valenti - ma
le gratificazioni sono enormi: la gente ti è
riconoscente per tutti i fastidi e le perdite di tempo
risparmiati. A volta capita che qualcuno non sia soddisfatto
perchè l'esame deve essere fatto in un ospedale diverso da
quello vicino a casa: ma noi lavoriamo con tutta l'azienda e
quindi con le quattro sedi».
L'unico neo di tale macchina perfetta è la mole di lavoro:
«Ormai lavoriamo a pieno regime - afferma Gaetana Tuccio -
e la richiesta è in continua crescita dato che
all'azienda arrivano domande da altre province e regioni. A
volte arriviamo ad avvisare il paziente il giorno prima.
Sono casi limite, ma purtroppo a volte si arriva con l'acqua
alla gola».
Le aree più critiche, dove le quattro impiegate fanno
letteralmente i salti mortali per rispettare i tempi
richiesti, sono, per le visite, neurologia, dermatologia,
urologia e chirurgia, mentre per gli esami le agende
esaurite sono soprattutto quelle di nefrologia,
neurochirurgia e neurologia
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