Milano
- Colpo di spugna
della Regione su "norme vecchie e dispendiose"
Abolito il certificato
di "sana e robusta costituzione"
(19
maggio 2003) La Regione Lombardia abolisce una serie
di certificati sanitari che ora sono rilasciati dalle
Asl, ritenuti non più utili o legati ad esigenze ormai
superate per la tutela della salute. La Giunta regionale ha
approvato, su proposta dell'assessore alla Sanità Carlo
Borsani, un progetto di legge che effettua una revisione
delle normative in materia di igiene e medicina preventiva
sulla base dei criteri di "reale e attuale efficacia e
appropriatezza".
«Vogliamo eliminare i
vincoli e gli obblighi formali per alcuni interventi e
prestazioni di prevenzione - spiega Borsani - per i quali
non vi è più una dimostrazione scientifica di efficacia.
Il cittadino non deve più essere sottoposto ad inutili e
anche dispendiose pratiche che sono invece il frutto di
norme ormai vecchie che derivano da concezioni che hanno
fatto il loro tempo e sono superate sia in termini
scientifici che pratici».
Questi i certificati che
non dovranno più essere richiesti o rilasciati da Servizio
sanitario regionale.
- Il Certificato di sana
e robusta costituzione (largamente richiesto negli
istituti scolastici e in particolare per gli Istituti
magistrali e addirittura risalente al Regio decreto del
1925).
- Il Certificato di idoneità
fisica per l'assunzione nel pubblico impiego, nella scuola e
per l'assunzione dei minori. Tutte certificazioni
superate dall'entrata in vigore della 626 del '94 la
normativa in materia di sicurezza sul lavoro che prevede
appunto nuove e specifiche documentazioni di idoneità
fisica, specifica o generica, al lavoro. In questo caso il
certificato dell'Asl sarebbe un inutile doppione.
- I Certificati di idoneità
psicofisica richiesti per la frequenza di istituti
professionali o corsi di formazione professionale, la
cui utilità risulta del tutto discutibile e discriminante
nei confronti dei ragazzi che scelgono altre strade
formative e viene soppresso.
- Il Certificato per la
vendita dei generi di monopolio, creato nel '57 e che
era legato alla vendita di prodotti sfusi che ancora si
verificava in quegli anni.
- Il Certificato di idoneità
sanitaria per i parrucchieri che viene superato dalle
disposizioni più recenti in materia di artigianato.
- Il Certificato che
attesta l'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie,
superato dall'autocertificazione.
- Il certificato per l'esonero
dalle lezioni di educazione fisica e per l'ammissioni
dei ragazzi ai soggiorni di vacanza, che viene ora
rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra.
- Il Certificato medico di riammissione
degli alunni a scuola per le assenze superiori ai 5 giorni,
considerato solo un onere per la famiglia e invece, con le
conoscenze attuali sulle fasi di contagiosità delle
malattie infettive, di scarsa utilità dal punto di vista
epidemiologico.
Un capitolo del progetto di
legge che ora passa all'esame del Consiglio è dedicato al personale
impiegato nella produzione, preparazione e somministrazione
di alimenti. Niente più obbligo del libretto di idoneità
sanitaria, ma corsi di formazione prima dell'inizio
dell'attività e successivamente ogni due anni su come
trattare gli alimenti. L'abolizione del libretto sanitario
è dettata da alcune considerazioni: il limite di un esame
annuale alla ricerca di alcuni agenti patogeni come per
esempio la salmonella, per malattie come il tifo e il
paratifo che nella nostra regione sono scomparse da tempo,
ma soprattutto che il rischio di "contagio alimentare"
è legato più alla produzione, alla conservazione, alla
preparazione dei cibi e l'operatore diventa un "anello
irrilevante" come soggetto diretto nell'eventuale
catena di contagio.
|