Varese
- Dal 22 al 24
maggio si svolge all'Università dell'Insubria un Congresso
internazionale su una tecnica chirurgica che permette minori
problemi post operatori. Chirurghi del Circolo illustreranno
le applicazioni tecniche nei diversi settori
Chirurgia mininvasiva:
una rivoluzione
(16
maggio 2003) Nel 1989 fu applicata nelle operazioni di
colecistectomia. Poi la tecnica fu "esportata"
anche in altri ambiti chirurgici dell'addome : milza,
surrene, fegato, pancreas, esofago, colon, stomaco, e in
altre specialità come la ginecologia, l'ortopedia, l'otorinolaringologia.
(nella foto il
professor Renzo Dionigi) Stiamo
parlando della chirurgia mininvasiva, una tecnica che
permette di eseguire interventi anche di chirurgia maggiore
attraverso minime incisioni cutanee attraverso le quali
vengono inseriti strumenti ottici per la visione interna e
strumenti chirurgici miniaturizzati per l’esecuzione di
vari tipi di intervento. Una vera e propria rivoluzione
soprattutto per le conseguenze post operatorie: «La
chirurgia miniinvasiva -afferma il professor Angelo
Benevento, professore straordinario di Chirurgia ed esperto
di chirurgia laparoscopica dell'università dell'Insubria -
è un tipo di chirurgia altamente tecnologica che permette
di ridurre notevolmente il trauma chirurgico con effetti
evidenti per il paziente operato il quale avrà delle
piccole ferite chirurgiche (1 cm) e quindi un minimo dolore
postoperatorio, una rapida ripresa dei movimenti e delle
funzioni corporee ed una ridotta degenza in ospedale».
Attualmente, all'ospedale di Circolo questa tecnica viene
utilizzata, per esempio, negli interventi in artoscopia al
ginocchio per lesione del menisco o dei legamenti per quanto
riguarda l'ortopedia, per la ginecologia si applica per le
malattie dell'ovaio, anche i tumori, e l'endometriosi, per
la chirurgia all'addome nelle operazioni alla milza, al
fegato, al pancreas.
Per fare il punto della situazione, a Varese
dal 22 al 24 maggio, si terrà il Congresso Internazionale:
Varese Surgical Update 2003 : " Minimally Invasive
Surgery". Si tratta di un incontro organizzato
dall'Università dell'Insubria nell'aula magna di via Ravasi.
Il congresso ha lo scopo primario di stabilire le
indicazioni attuali ed aggiornare i risultati ottenuti con
la chirurgia mininvasiva riunendo a Varese i maggiori
esperti italiani ed europei provenienti da Gran Bretagna,
Francia, Germania e Spagna. Si tratterà non solo di chirurgia
addominale ma verrà fornito un aggiornamento in tutte le
branche specialistiche chirurgiche che applicano queste
tecniche allo scopo di fornire un aggiornamento culturale ai
medici specialisti, ai medici di base ma anche a medici
specializzandi e studenti in medicina.
All'interno del convegno, si terrà anche il Corso di
Aggiornamento per infermieri professionali e tecnici di sala
operatoria che si svolgerà sabato 24 maggio dal titolo:
" La sala operatoria nel nuovo millennio".
L'obiettivo è quello di coinvolgere nell’aggiornamento
una componente paramedica essenziale nella realizzazione di
interventi in cui apparecchi e strumenti tecnologici
svolgono un ruolo primario.
La cerimonia inaugurale
del convegno si terrà giovedì 22 maggio; dopo un saluto
delle autorità convenute, il prof. Renzo Dionigi, nella
triplice veste di Presidente del Congresso, Direttore della
Chirurgia Generale e Rettore dell’Università dell’Insubria
terrà la lettura magistrale inaugurale " I fattori
prognostici nel cancro del colon" trattando uno degli
argomenti più attuali e scientificamente rilevanti in campo
oncologico, inerente la diagnosi precoce ed il trattamento
di una delle neoplasie di più frequente riscontro.
Il
programma è online sul sito : www.surgicalupdate.tk
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