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Varese - Paura tra il personale medico e infermieristico. Evacuati i pazienti, disagi per il 118
Paziente contaminato da pesticidi, chiusa per un pomeriggio la rianimazione del pronto soccorso

(24 luglio 2003) Pomeriggio movimentato al pronto soccorso dell'ospedale di Circolo di Varese a causa di un sospetto inquinamento da anticrittogamici. Attorno alle 13 di ieri, mercoledì 23 luglio, un paziente ricoverato da una lettiga del 118 di Como è di fatti giunto al pronto soccorso del Macchi in gravi condizioni. Nel corso di alcuni lavori in un'azienda agricola l'uomo si sarebbe infatti ribaltato sul mezzo che stava guidando, imbrattandosi di potenti pesticidi. Il 118, intervenuto sul posto, ha quindi deciso il ricovero all'ospedale di Varese. Ma, giunto in pronto soccorso, la gravità del paziente ha reso necessario il ricovero nella sala di rianimazione, dove possono trovare posto in tutto quattro pazienti, solitamente i casi più gravi. E qui il personale medico e infermieristico si è reso conto della situazione: l'uomo aveva i vestiti intrisi di una imprecisata sostanza erbicida utilizzata in agricoltura. Subito è stato allertato il centro antiveleni di Milano che ha consigliato l'evacuazione della stanza in cui il paziente era stato ricoverato: poteva trattarsi di sostanze altamente tossiche e volatili, capaci di intossicare gli stessi sanitari. In più le condizioni del ricoverato non promettevano nulla di buono: era in stato confusionale, ed è possibile che questa condizione fosse dipesa proprio dalla inalazione di sostanze pericolose. Solo dopo accurati esami si è potuto appurare che lo stato confusionale era dovuto al forte trauma cranico subito dall'uomo nel corso dell'incidente.
Ma a quel punto ai sanitari, per seguire il consiglio del centro anti veleni, non è rimasta altra scelta: chiudere la sala rianimazione e dirottare i pazienti presenti in quel momento in pronto soccorso nei reparti dell'ospedale.
Nel frattempo, sul fronte delle urgenze mediche, il 118 provinciale allestiva un piano alternativo per i ricoveri, dirottando le urgenze sugli ospedali di Gallarate, Tradate, Luino e Cittiglio, spostando anche la presenza delle automediche sul territorio.
«L'allarme è rientrato in serata - spiega Stefano Zenoni, responsabile sanitario dell'Ospedale di Circolo fondazione Macchi - : la sala rianimazione è stata sottoposta a bonifica». La vicenda ha generato certamente disagi ma l'allarme è rientrato in serata senza cerare problemi al personale medico e agli infermieri del pronto soccorso. Quanto all'agricoltore, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico a causa del trauma cranico subito; è fuori pericolo.

Andrea Camurani
sanita@varesenews.it


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