Roma
- Presentato
dai ricercatori dell'Inran il decalogo della buona e
sana alimentazione. Movimento, acqua e ortaggi il segreto
per stare bene
A tavola in salute:
dieci regole per imparare a mangiare
(22
luglio 2003) O si "mangia" o si pensa alla salute!
Spesso ci sentiamo limitati nei nostri vizi di gola per il
pensiero che "possano farci male". Ma non sempre
è così. Da oggi è possibile coniugare tavola e salute
grazie al decalogo messo a punto dal gruppo di esperti
costituto presso l' Istituto Nazionale di Ricerca per gli
Alimenti e la Nutrizione (Inran). Dieci regole che spaziano
dai comportamenti, ai cibi, all'acqua, considerando anche
categorie particolari e malattie.
Il primo punto riguarda proprio peso e movimento. È
consigliabile pesarsi almeno
una volta al mese, fare ogni giorno movimento: camminare, salire e
scendere le scale, svolgere piccoli lavori
domestici. In caso di peso eccessivo è meglio rivolgersi al
medico, ridurre le entrate energetiche mangiando meno e aumentare le
uscite energetiche svolgendo una maggiore attività fisica.
Viceversa, in caso di sottopeso, sempre sotto consiglio
medico, va esercitata l'attività fisica senza eccessi
mentre l'alimentazione deve essere il più possibile equilibrata.
In ogni caso, la raccomandazione è quella di evitare diete drastiche del tipo 'fai da te', che possono
essere dannose.
Sul fronte dell'alimentazione,
la regola prevede un
consumo quotidiano di più porzioni di
ortaggi e frutta fresca, di legumi sia freschi che
secchi, con un'aggiunta limitata di oli e
di grassi. Il consumo di pane, pasta, riso, ed altri
cerali (meglio se integrali) deve essere regolare.
Per quanto concerne i grassi, il
consiglio è quello di moderarne la quantità sia per condire
sia per cucinare. In ogni caso sono da centellinare i grassi da condimento di origine animale
(burro, lardo, strutto, panna) a cui si devono preferire quelli di origine
vegetale (soprattutto olio extravergine di oliva e oli di
semi). Non eccedere nel consumo di alimenti fritti. Il pesce, sia fresco che surgelato,
può essere consumato 2-3 volte a settimana, mentre in fatto
di carni è meglio optare per quelle magre. Per completare
il menù si può ricorrere alle uova, fino a quattro alla
settimana.
Il latte scremato o parzialmente scremato è preferibile,
così come i formaggi, che contengono elevate quantità di
grassi, vanno consumati con parsimonia.
Sul fronte dei dolci
nessun divieto ma solo una raccomandazione: la moderazione.
Sono da preferire quelli che contengono meno grassi e zucchero e
più amido, come ad esempio biscotti o torte non farcite.
Moderazione anche nel consumo di marmellate, confetture di
frutta, miele e creme. E per il bene dei nostri denti è da
limitare il consumo di prodotti che si
attaccano ai denti, come caramelle e torroni.
Nel campo delle bevande, assecondare sempre il senso di sete e anzi
anticiparlo, bevendo 1,5/2 litri d'acqua al giorno. Si deve
bere
frequentemente e in piccole quantità. È sbagliato evitare
di bere per il timore di sudare eccessivamente o di
ingrassare.
Ridurre l'uso di sale sia a tavola sia in cucina e in
caso di utilizzo meglio se iodato. Limitare i condimenti
alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup,
senape), meglio insaporire i cibi con erbe aromatiche (aglio,
cipolla, basilico, prezzemolo) e spezie (pepe, peperoncino,
noce moscata, zafferano), succo di limone e aceto.
Le bevande alcoliche vanno assunte con moderazione durante i pasti, o in ogni
caso immediatamente dopo mangiato. Vino e birra, a basso
tenore alcolico, sono da preferire . Ciò che si sconsiglia
è, comunque, l'assunzione di alcol durante l'infanzia, l'adolescenza,
durante l'allattamento, mentre per gli anziani la
moderazione è una regola. Eliminare l'alcol diventa,
invece, un obbligo se si è in sovrappeso o obeso o
se sono presenti in famiglia casi di diabete e obesità.
Un consiglio spassionato è quello di variare spesso le
scelte a tavola, scegliere porzioni di
alimenti appartenenti a tutti i diversi gruppi nutritivi,
alternandoli nei vari pasti della giornata.
Per le donne in gravidanza i consigli speciali
prevedono di evitare aumenti
eccessivi di peso e fare attenzione a coprire gli aumentati fabbisogni in proteine, calcio, ferro, folati e
acqua. Durante l'allattamento va seguita un'alimentazione varia
ricca di acqua, vegetali freschi, pesce, latte e derivati,
che aiuta a star bene e a produrre un latte adatto
alle esigenze del neonato.
Per i bambini è fondamentale la
prima colazione, mentre nel corso
della giornata è importante scegliere più ortaggi e frutta
e meno dolci e bevande gasate.
Gli adolescenti devono evitare
schemi alimentari particolarmente squilibrati solo perchè
"di moda". Soprattutto le ragazze devono coprire
gli aumentati
bisogni in ferro e calcio.
Le donne in menopausa possono sfruttare il tempo libero per praticare una maggiore
attività
motoria e imparare a non squilibrare mai la dieta, limitando
soprattutto latte e formaggi. Si deve, infatti, ricordare che anche in
menopausa il sovrappeso e l'obesità, la sedentarietà, la
stitichezza, il fumo di sigaretta e l'abuso di alcol sono
importanti fattori di rischio.
Gli anziani devono distribuire la dieta nella giornata e
fare le stesse scelte
alimentari consigliate ai più giovani, con frequente
assunzione d'acqua. Nella scelta e nella preparazione dei cibi
si tenga sempre conto delle difficoltà di masticazione.
E, infine, un consiglio che vale per tutti e sempre: fare
più attenzione alla sicurezza dei cibi. È,
infatti, in cucina che si fanno i maggiori danni:
non lasciare
raffreddare un alimento già cotto fuori dal frigorifero a
lungo e senza coprirlo, non scongelare gli alimenti di
origine animale a temperatura ambiente, evitare il contatto
nel frigorifero tra alimenti diversi, non avere eccessiva
fiducia nella capacità del frigorifero di conservare troppo
a lungo i tuoi cibi, non svolge nessuna azione di bonifica e
non conserva in eterno gli alimenti.
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