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Varese - Presa di posizione del Carroccio sulla questione della sanità nell'alto Verbano
La Lega Nord vuole gli ospedali di Luino e Cittiglio 

(4 luglio 2003) Riceviamo e pubblichiamo

La Costituzione Italiana prevede l'uguaglianza dei cittadini e quindi un pari trattamento anche sotto l'aspetto sanitario.
Talvolta, però, le leggi non vengono applicate nella loro interezza ed è quello che è accaduto nel medio e alto Verbano. Infatti il 29 giugno 1998, la Regione Lombardia ha approvato la delibera riguardante le «Disposizioni per la valorizzazione, lo sviluppo e la tutela del territorio montano in attuazione della legge 97/1994» pubblicata sul B.U.R. n. 26 del 29 giugno 1998. In base ad essa, le difficili realtà delle Comunità montane dovrebbero essere tutelate ed esentate da possibili «tagli» amministrativi (art. 36 L.R. 29/6/98). 

Visti, invece, i recenti avvenimenti che ipotizzano la chiusura dei presidi ospedalieri di Luino e Cittiglio per arrivare alla costruzione di un nuovo nosocomio a Cassano Valcuvia, la Lega Nord ritiene che tale delibera sia stata dimenticata in archivio!
I «tagli»  vanno a colpire proprio il bene primario di ogni cittadino: il diritto alla salute. Invece di essere tutelati, i residenti nelle zone più impervie vengono relegati a cittadini di seconda classe.
LA LEGA NORD FAVOREVOLE A SFRUTTARE LE SINERGIE EVITANDO SPRECHI…
In questi anni gli ospedali di Luino e Cittiglio hanno subito pesanti ristrutturazioni finalizzate a una presunta maggiore funzionalità.
La domanda sorge spontanea: perché si sono spese decine di miliardi di vecchie lire per le opere di ristrutturazione dei due presidi sanitari quando in Regione, con la Lega Nord all'opposizione, negli anni novanta si adottavano atti che, nella sostanza, affossavano i due ospedali?
Il lento declino dei due presidi ospedalieri è stato giustificato con l’idea di far posto all’eventuale costruzione di una struttura alternativa a Cassano Valcuvia. Se il nuovo ospedale fosse stato davvero ritenuto utile e indispensabile, la Regione avrebbe dovuto intervenire prima che fossero eseguiti gli interventi miliardari.
… PERSEGUENDO RISPARMI
Se l’ipotesi di chiusura dei due ospedali deriva dall'esigenza di perseguire un risparmio di gestione, allora si evitino sprechi e si persegua un reale progetto di riqualificazione e rilancio dei due ospedali che porterebbe ad evidenti miglioramenti nella qualità, in base al principio della complementarietà dei servizi.La Lega Nord reputa che la strada migliore per il "Verbano" sia quella di riqualificare i due ospedali, in modo da creare una sinergia interna ai due nosocomi, creando un unico centro di cura nelle due sedi attuali. Il trasferimento interesserebbe eventualmente gli operatori, non i pazienti. Entrambi gli ospedali disporrebbero, ovviamente, di  un Pronto Soccorso all'avanguardia, in grado sempre di "stabilizzare" il malato, oltre a efficaci laboratori di analisi e radiologia e vi sarebbe una più razionale organizzazione dei reparti che eviti inutili sprechi.
L’offerta delle prestazioni sanitarie sul territorio da parte dei due presidi deve ASSOLUTAMENTE continuare. Tale necessità nasce dalla vastità del territorio e dalle oggettive difficoltà viabilistiche, oltre che dalla consapevolezza che ogni cittadino, indipendentemente dal luogo di residenza, debba avere le medesime possibilità di cura in caso di necessità.

L´eliminazione dei due attuali presidi e la creazione di un unico nuovo centro in zona delocalizzata sarebbe fonte di notevoli disagi, in particolare per le popolazioni che ancor oggi abitano le località montane più impervie, rendendo ancora più disagevole la vita di questi territori.  
… METTENDO “A NORMA” I NOSTRI OSPEDALI
Il processo di messa a norma, finalizzato all'accreditamento degli attuali presidi ospedalieri, deve continuare per garantire al cittadino maggiori standard di sicurezza e funzionalità. La Regione destini a questo scopo le risorse previste per la costruzione di un nuovo ospedale! Questa è l’istanza portata avanti con fermezza dalla Lega Nord in Regione Lombardia.
La ristrutturazione deve servire a mantenere in vita e in salute i presidi che garantiscano almeno i servizi sanitari di base, con l'obiettivo di offrire al cittadino prestazioni tempestive e qualificate per le patologie mediche e chirurgiche essenziali.
Per i servizi più specialistici, servono, invece, strutture più attrezzate e destinate ad un’utenza più vasta che, evidentemente, l'area del Verbano, scarsa di abitanti, non garantirebbe mai.
Riteniamo legittima la pretesa di ampliare i servizi specialistici, ma occorre essere realistici: se il bacino d'utenza è limitato, non possono essere  oggettivamente garantiti i minimi livelli di sicurezza e qualità.
Con la salute non è opportuno fare demagogia. E’ inutile pensare di attribuire ruoli diversi da quelli configurati dalla legge agli “ospedali di zona”, perché il deficit sarebbe una costante e alla fine, si avrebbero delle cattedrali nel deserto.
…EVITANDO LA GUERRA TRA POVERI
Tra le comunità del Luinese sta emergendo la preoccupazione che non vi è spazio per la sopravvivenza di entrambe le strutture. Pertanto si è portati a credere che se una struttura deve morire (e vi è il timore, infondato, che gli avvoltoi girino intorno a Luino), allora è meglio accettare il nuovo ospedale a Cassano Valcuvia, distante appena una decina di chilometri invece dei 30 di Cittiglio.
E’ opportuno stroncare sul nascere questa idea, è necessario procedere compatti per ottenere un reale adeguamento dei due  ospedali esistenti senza prestare il fianco a una guerra tra poveri che danneggerebbe tutti e sarebbe funzionale soltanto a progetti scriteriati.
La realizzazione di un nuovo ospedale in una zona scarsamente servita dalla viabilità e lontana dai principali centri porterebbe inevitabilmente ad uno spostamento di una consistente parte di utenti verso il nosocomio di Varese,  più facilmente raggiungibile da una buona parte della popolazione dei due distretti sanitari che risiede fuori dalla Valcuvia. Ciò costituisce già di per sé un rischio non indifferente per la realizzazione della nuova struttura, che potrebbe nascere già con un bacino di utenza decisamente ridotto e quindi insufficiente a garantire standard qualitativi necessari per il territorio.
Occorre agire compatti e senza titubanze nella difesa dei due nostri nosocomi, Luino e Cittiglio.
La Lega Nord propone un’organizzazione differente da quella esistente, la quale ha offerto evidenti risultati fallimentari, improntata sulla piena collaborazione e sul completo sfruttamento delle sinergie, anziché sulla concorrenza distruttiva tra i due presidi.
La grande scommessa è riuscire a potenziare le due strutture dotandole di moderni sistemi di collegamento (telemedicina), a realizzare un polo medico e uno chirurgico, garantendo in entrambi i presidi servizi di primo soccorso di buon livello. Ciò per garantire un'adeguata stabilizzazione del paziente ed un eventuale successivo trasporto in assoluta sicurezza.
A supporto di queste funzioni, devono poi continuare a sussistere, implementati, i servizi di laboratorio e radiodiagnostica.
… DENUNCIANDO L’IPOCRISIA DELLE LACRIME DI COCCODRILLO
Non si comprende la posizione di alcuni esponenti politici, anche della Casa delle Libertà, che si dicono allarmati per Luino e Cittiglio, ma confidano nella costruzione di un nuovo ospedale. 
Non si comprende in taluni che in passato hanno spinto per il nuovo ospedale ed ora si stracciano le vesti per Luino e Cittiglio, in una completa confusione di ruoli, carnefice e vittima insieme.
Per il nuovo ospedale è stata fatta una valutazione in merito alla viabilità? Qualcuno ci spieghi perché sacrificare ulteriore territorio per la costruzione di una struttura del genere quando sono esistenti già due presidi?
La Sanità nel Verbano è agonizzante da anni. Si è deciso di smantellare in silenzio e gradualmente gli ospedali di Luino e di Cittiglio, destinandoli ad una lenta agonia prima di chiuderli.
Se non fossero intervenuti i consiglieri regionali del Carroccio, che come fine hanno unicamente la tutela del territorio e delle realtà locali, riuscendo a bloccare la delibera regionale, oggi non ci troveremmo a discutere sul futuro della Sanità nelle valli del Varesotto argomento che coinvolge in maniera pesante il territorio.

Segreteria Provinciale Lega Nord per l’Indipendenza della Padania

sanita@varesenews.it


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