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Varese - Oltre 700 persone per festeggiare la nascita della fondazione. Giochi, divertimento e aggiornamenti scientifici per la tradizionale festa dell'AGUAV,Associazione Genitori ed Utenti Audiovestibologia Varese. 
Una fondazione per combattere il mondo del silenzio 

(7 giugno 2003) Erano davvero tanti stamattina alle Ville Ponti: più di 750 persone accorse da ogni parte d'Italia - e qualcuno anche dall'estero - per l'ormai tradizionale festa d'estate organizzata dall'AGUAV (Associazione Genitori e Utenti Audiovestibologia di Varese), nata nel 1997.
Visi sorridenti, bambini gioiosi e genitori soddisfatti per gli enormi progressi compiuti dai loro figli grazie all'equipe del professor Burdo. 

Ma questa volta c'è un motivo in più per sorridere. E' nata infatti proprio in questi giorni la fondazione, strettamente legata all'attività associativa che, come spiega Tiziana Basso presidentessa dell'AGUAV, continuerà a mantenere i rapporti con le famiglie.
Alla fondazione invece, guidata dal neo-presidente Ing. Cavenaghi, il compito di reperire appunto i fondi per arrivare laddove le strutture pubbliche spesso pongono dei limiti; un appoggio economico che arriva dalle quote associative e da una donazione bancaria e che servirà a dare tutto il supporto tecnico-scientifico possibile per ridare l'udito a chi vive nel silenzio.

Insomma, dopo tanti ostacoli e difficoltà, un ulteriore e significativo passo sembra essere stato definitivamente compiuto. Ma ancora molto resta da fare anche perché, come spiegato dal professor Burdo (nella foto sopra) durante l'incontro scientifico introduttivo dal titolo "La sordità tra tecnologia, counseling e riabilitazione", «il vero problema è che manca ancora una cultura sulla sordità soprattutto a livello direttivo».
Ecco il perché della nascita di una fondazione dedicata alla sordità. «Se la struttura pubblica - ricorda ancora Burdo - non può o forse non vuole risolvere il problema mentre quella privata non è ancora in grado di farlo, occorre un'alternativa».
Da qui la nascita della fondazione che, secondo lo slogan che la caratterizza, permetterà di mantenere una dimensione pubblica con un servizio e un'efficienza propria di una struttura privata.
Attualmente il servizio di audiovestibologia dell'Ospedale di Circolo di Varese impiega tre medici di cui uno come incaricato: un numero decisamente basso a fronte del numero di pazienti che giornalmente si rivolgono a questo servizio unico in Italia nel suo genere per la completezza e la competenza con cui viene affrontato il problema della sordità.

E la giornata di oggi è la vera testimonianza dell'efficacia di questo servizio: la voglia di ridere e di giocare, la possibilità di essere come gli altri si avvertiva sul volto dei bambini presenti a Ville Ponti con le loro protesi o i loro impianti cocleare. Segno che anche un bambino sordo, opportunamente trattato, può condurre una vita assolutamente normale.
Per loro oggi una giornata davvero speciale con giochi gonfiabili, clown e i comici del Maurizio Costanzo Show. Madrina d'eccezione l'attrice Vanessa Gravina ma i veri eroi per tutti i bambini sono stati i pompieri che li hanno accompagnati per il parco sui loro mezzi e in regalo il suono delle sirene spiegate.

Tiziana Gandini
sanit
a@varesenews.it


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