Varese
- Con il Polo Materno Infantile autonomo sarà in
funzione un laboratorio per le analisi urgenti
Le scelte sul
laboratorio non compromettono il Del Ponte
(6 maggio 2003)
Tre anni or sono nasceva il Polo
Materno Infantile della nostra azienda ospedaliera. Un
scelta storica per tre motivi: un nosocomio caro ai varesini
come il Del Ponte veniva
riconvertito per dar vita a un’unica struttura
specialistica; il nuovo “ospedale dei bambini” era
progettato come riferimento interregionale grazie alla
completezza dei servizi offerti; infine gli stessi medici
del Del Ponte, quelli del “ Circolo” e l’intera
squadra di medici dell’Università avevano
aderito all’unanimità al
progetto voluto da Carlo Lucchina, direttore generale
dell’azienda ospedaliera.
Oggi invece il pensionamento del primario di chirurgia,
professor Gatta, ha dato il via a una serie di illazioni, di
ipotesi campate in aria, di certezze ridicole, di
assurde prese di posizione sulla sorte della
Chirurgia e del laboratorio del Del Ponte.
Ma come stanno realmente le cose? Vediamo.
Il reparto di chirurgia: non chiude, anzi sino a quando non
ci sarà l’ospedale nuovo svolgerà una attività
diversificata e molto importante, nel frattempo l’Azienda
ospedaliera pianificherà l’attivazione delle varie
specialità della chirurgia pediatrica che faranno del Polo Materno Infantile una struttura completa e
di alto profilo.
Il laboratorio. Il centro prelievi rimarrà aperto ( oggi la
media giornaliera è di 50
prelievi), assicurando ai cittadini stessa efficienza
e qualità
dei servizio.
Con il Polo Materno Infantile completamente autonomo sarà
in funzione un laboratorio per le analisi urgenti : chi ha
paventato la
soppressione del servizio non ha un minimo di cultura
sanitaria. Fuori
luogo anche i riferimenti in ordine ai tempi di laboratorio
per salvare una vita. La gente deve sapere che pochi minuti
sono sufficienti per un solo esame del sangue, quello
relativo ai globuli rossi e bianchi, per gli altri ci sono
tempi tecnici ben
più lunghi, infatti occorre
come minimo una ventina di minuti, e da sempre, in
qualsiasi nostro ospedale davanti a un’emergenza non c’è medico o paramedico
che perda tempo, non c’è amministratore che lesini su
questo problema: tutti cercano il meglio possibile in difesa
appunto della vita.
Immaginare e quindi contestare
un PMI senza laboratorio
è veramente ridicolo, è una strumentalizzazione di bassa
lega.
Il laboratorio del Del Ponte è parte integrante di quello del Circolo e tra l’altro la
direzione generale dell’azienda ospedaliera ha affidato ai
due primari il progetto delle nuove
strutture per le analisi, dunque la parola è stata
data ai tecnici, ai veri esperti del settore, non si è
davanti a una scelta “politica”, che possa incidere
sulla qualità delle prestazioni.
Fuori luogo immaginare anche speculazioni edilizie, cioè
dequalificare
il PMI per poi venderne la sede. Ma tra 10 o 20 anni,
se verrà realizzata la cittadella della salute
all’interno dell’area del
“Circolo”, non sarà una bestemmia trasferirvi il Polo
Materno Infantile.
I politici di casa nostra hanno espresso pareri che come
tali vanno rispettati,
tale Giampiero
Reguzzoni, consigliere leghista al Pirellone, sembra invece
aver preso per oro colato voci e pareri altrui e ha chiesto
nientemeno la
rimozione di Rotasperti, direttore generale dell’Azienda
ospedaliera, reo di avere proceduto nei programmi
di Lucchina o
di aver gettato le basi per la
loro attuazione.
A pensare male, cioè che dietro il polverone ci
sia la Lega che miri alla poltrona di Rotasperti, si
fa certamente peccato, ma probabilmente
si indovina. Roma ladrona ieri, Lega pappona, di
posti, oggi. D’altra parte
spiegare che c’entri il sudista Reguzzoni con
Varese non è facile . Abbiamo già un Reguzzoni, ma piace
ed è a Villa Recalcati. A volte con il sindaco Fumagalli si
fa polemica, ma lo rispettiamo e non ci passa
per la testa di chiederne la cacciata. In fondo
rispettiamo anche la voglia del G. Reguzzoni di fare casino,
ma con il forte invito a farlo sempre e comunque a casa sua,
dove cioè ha trovato elettori disposti a mandarlo al
Pirellone.
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