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Varesotto – Spettacolare esercitazione di
protezione civile e 118. Lo schianto tra una vettura e un
pullman lo scenario previsto. Sul posto interverranno anche
gli psicologi della Cattolica per simulare un soccorso alle
vittime
Maxiemergenza a
Cunardo, ma sarà solo un test
(3
giugno 2003) Un incidente frontale, ma di quelli da mettere
i brividi: un pullman che si schianta contro una vettura. Lo
scenario è da incubo, con decine di feriti, alcuni dei
quali gravi e da trattare nel più breve tempo possibile.
Sarà questo il tragico teatro dell’esercitazione di
protezione civile che si terrà il prossimo 7 giugno a
Cunardo. L’evento, che si ricollega a quello dell’anno
scorso avvenuto a Laveno Mombello in cui venne simulato un
incendio a bordo di un traghetto, coinvolgerà numerosi enti
tra cui la Provincia di Varese, la comunità montana, le
forze dell’ordine oltre al 118 e alle singole componenti
di volontariato, come la Croce Bianca, l’Anpass e la Croce
Rossa.
L’incidente vedrà l’impiego di decine di
“figuranti”, vale a dire persone che simuleranno di
essere rimaste ferite nell’incidente; vista la portata
dell’evento la circolazione subirà certamente delle
deviazioni a partire dalle 9.30 fino alle 13.
Sarà un’occasione d’oro per testare la preparazione del
personale 118 e delle componenti sanitarie rispetto sia ai
protocolli d’intervento sui pazienti – che saranno 52,
“curati” da un’ottantina di soccorritori – che
su quelli relativi alla messa in sicurezza dell’area e
quindi propri della protezione civile.
La simulazione è stata curata nei minimi dettagli, e per
questo verosimile ad una vera operazione di soccorso.
Attorno alle 9.50 di sabato una prima telefonata, con un
uomo confuso e spaventato avviserà la centrale operativa
dell’avvenuto scontro. Poi, otto minuti dopo, a sirene
spiegate, l’arrivo sul posto della prima ambulanza Da qui
scatterà il protocollo di maxiemergenza che coinvolgerà
sotto il piano medico la centrale operativa del 118. Sul
luogo della sciagura giungeranno 20 ambulanze e due “vlv”,
le automediche con a bordo un rianimatore. Sarà allestito
un posto medico avanzato e verranno individuate le aree per
l’evacuazione urgente dei feriti. Al termine
dell’esercitazione, i componenti delle squadre faranno un
debriefing con i partecipanti per valutare l’andamento
della simulazione.
Particolare non trascurabile: sul posto interverrà anche
un’équipe di psicologi dell’università del Sacro Cuore
di Milano per offrire assistenza psicologia, oltre che alle
persone coinvolte nell’incidente, anche agli stessi
soccorritori, che nella realtà, in scenari come quello che
verrà simulato, si trovano a dover affrontare spesso scene
raccapriccianti che producono forti traumi emotivi.
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