Varese
- Circolare
dell'azienda sanitaria a tutte le amministrazione comunali
sul tema delle zanzare. Bonifica e riduzione dei
microfocolai gli imperativi per respingere l'invasione
Zanzare: sapone
di Marsiglia e tante docce per limitare i danni
(27
giugno 2003) Se ne sono accorti anche i consiglieri comunali
di Varese. Il caldo africano degli ultimi tempi è alla base
di un'invasione di zanzare, come da tempo non si
ricordava.
L'azienda sanitaria locale ha inviato a tutte le
amministrazioni comunali proprio questa mattina una
circolare della Regione che chiede massima attenzione al
problema.
Le zanzare, si legge nella nota, pur non essendo nocive,
costituiscono un fenomeno fastidioso che incide sulla
qualità della vita. A questo riguardo, l'Asl invita i
comuni ad intensificare le proprie campagne di bonifica e di
riduzione dei microfocolai e di proseguire le azioni di
disinfestazione.
Le zanzare nel mirino sono quelle appartenenti alle specie
"culex pipiens", la più diffusa che inietta un
siero anticoagulante allergizzante, e "Aedes
albopictus" meglio conosciuta come zanzare tigre, molto
molesta che colpisce soprattutto di giorno, in tarda
mattinata e all'aperto, accanendosi contro gambe e caviglie.
Nel campo delle opere di bonifica, particolare attenzione va
attribuita ai tratti coperti dei corsi d'acqua che vanno
liberati da rami secchi o da sedimenti fangosi.
Inoltre si devono coprire tutte le vasche naturali o
artificiali contenenti acqua e livellare i terreni sconnessi
dove si possono creare pozzanghere.
Per ridurre i microfocolai si deve puntare sulla
collaborazione dei cittadini: eliminare tutti i contenitori
dove si raccoglie l'acqua, ad iniziare dagli innaffiatoi,
piccoli abbeveratoi per animali domestici e anche i
sottovasi. Nelle fontane ornamentali dei giardini, una
soluzione può venire dai pesci rossi, che si cibano di
larve.
È consigliabile, inoltre, l'eliminazione dei
copertoni nella cui parte interna le zanzare tigre
depositano le uova, soprattutto se ristagna l'acqua.
Per i cittadini, il principale consiglio è quello di
dotarsi di prodotti repellenti a base sia chimica sia
vegetale. Buone norme, inoltre, sono quelle di evitare lo
sport all'aperto, in quanto l'acido butirrico presente nel
sudore, è un richiamo per questi insetti; non utilizzare
profumi o deodoranti dolci; fare spesso la doccia lavandosi
preferibilmente con il sapone di Marsiglia che elimina
l'acido butirrico; utilizzare capi di vestiario chiari,
quelli scuri o colorati attirano le zanzare, in fibre
naturali, con trama di tessuto fitta.
L'azienda sanitaria verificherà che le amministrazioni
comunali si attivino sia per le campagne di disinfestazione,
sia per le opere di bonifica, sia, infine, nelle opere di
sensibilizzazione della popolazione.
Ed ora è caccia aperta. All'ultima zanzara. Speriamo!
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