Varese
- Pressione bassa
e gambe gonfie sono i sintomi più frequenti nei periodi di
calura. I consigli del medico di medicina generale per
migliorare la condizione fisica
Dal cibo all’abbigliamento:
come sopravvivere al caldo
(26
giugno 2003) Caldo da record e
afa alle stelle. Chi può si rifugia in casa o in ufficio
con il condizionatore al massimo. Ma il senso di
affaticamento, di disagio resta. E se alle sensazioni si
aggiunge un reale stato di malessere, la cosa si fa più
seria. In molti, in questi giorni, soffriamo di cali di
pressioni o di gonfiori alle gambe. Ecco, allora, alcuni
consigli, forniti dal medico di medicina generale Filippo
Bianchetti. Innanzitutto gli alimenti: rosicchiare
liquirizia fa bene: allo stomaco ma anche alla pressione che
risale. Inoltre il sale: noccioline, patatine, acciughe,
olive, tutti quegli alimenti che di solito snobbiamo per
"non perdere la linea". Fondamentale è recuperare
i sali minerali, innanzitutto potassio e magnesio: abbondare
in frutta e vegetali crudi, in insalata ma anche
centrifughe, spremute, succhi. Vera e propria panacea sono
le albicocche fresche o secche. E se proprio non ce la si
fa, allora sin può ricorrere ad una bustina di Polase. Se
si soffre di pressione bassa, si deve evitare il più
possibile la calura, l’aria ferma, la posizione eretta
prolungata, i bruschi rialzi. Anche in bagno è possibile
prendere qualche accorgimento: gli uomini, per esempio,
farebbero meglio ad urinare seduti e a tardare a rialzarsi,
specie se di notte.
Se, nonostante queste precauzioni, doveste sentirvi male, la
prima cosa da fare è stendervi ed alzare le gambe verso l’alto.
In caso di gambe gonfie, il consiglio è quello di togliere
le calze calze, specie se strette, e camminare sulle
piastrelle a piedi scalzi, avendo sempre a portata di mano
uno spruzzino e un ventilatore. Il movimento continuo è il
miglior antidoto al gonfiore: la prima regolare da seguire
è camminare. Anche quando si è seduti o si è fermi in
piedi è consigliabile continuare il movimento, magari
accennando qualche passo di charleston o boogie woogie. Una
volta seduti, ricordarsi di non mettere mai i piedi sul
tavolino davanti distendendo la gamba: molto meglio alzare
il polpaccio più in alto del cuore piegando il ginocchio
per un quarto d’ora. Se, invece, si preferisce stare
coricati, il relax deve essere più lungo.
Piccoli espedienti per evitare situazioni dolorose o
fastidiose, in attesa che arrivi un po’ di refrigerio.
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