Varese
- Partirà il
primo luglio il nuovo sistema dei voucher sanitari. I
pazienti assistiti a domicilio potranno scegliere a quale
operatore, pubblico o privato, rivolgersi
Assistenza
domiciliare: entrano i privati
(25
giugno 2003) Il primo luglio prossimo prenderà il via la
grande rivoluzione dell'Assistenza Domiciliare Integrata.
Punto cardine del piano socio sanitario regionale, il
sistema prevede la concorrenza tra pubblico e privato in un
settore fino ad oggi gestito completamente dall'Asl.
All'Azienda sanitaria rimarrà il compito ufficiale di
vigilare sul sistema e di verificare le qualità e la
professionalità delle agenzie che vogliono entrare nel
circuito dell'ADI. Alle famiglie verranno corrisposte delle
provvidenze economiche, sottoforma di voucher ( da 342 a 600
euro mensili), con cui acquistare prestazioni presso uno dei
tanti erogatori dei servizi. L'utente, in questa fase di
scelta, avrà a sua disposizione note informative sulle
peculiarità del servizio e dell'ente che lo fornisce.
Ruolo fondamentale, comunque, rimarrà quello dei medico di
medicina generale, che hanno partecipato sin dall'inizio
alla concretizzazione del progetto in seno all'Asl. Saranno
i medici di base che, oltre ad attivare concretamente il
servizio tramite richiesta all'Asl, aiuteranno
il paziente a districarsi nell'offerta del territorio.
Le agenzie accreditate potranno svolgere la propria
attività sia sul territorio provinciale che in un solo
distretto.
Ciclicamente, l'azienda sanitaria verificherà il grado di
soddisfazione dei pazienti.
«Si tratta di un servizio in costruzione - spiega Lucas
Maria Gutierrez, direttore dei servizi sociali dell'Asl (nella
foto) - che avrà
momenti di monitoraggio e di analisi per tarare al meglio il
servizio».
I voucher, come dicevamo, entreranno in funzione dal
prossimo primo di luglio: tra i "pattanti" (come
vengono chiamati gli erogatori dei servizi ADI) ci sarà
anche l'Asl con il suo personale già attualmente impegnato
in questo campo, mentre altri dipendenti avranno il compito
di vigilare sul sistema.
«È importante sottolineare - ha tenuto a precisare il
direttore generale dell'Asl Pierluigi Zeli - che il servizio
non cambierà la qualità del servizio»
Nell'ultimo anno, i pazienti in carico all'ADI sono stati
6729 che hanno usufruito di 110.112 prestazioni. Di questi,
l'87% è ultrasessantacinquenne. Per loro, comunque, non ci
saranno novità: il sistema dei vaucher sarà applicato solo
ai "nuovi" assistiti.
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