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Luino – Alcune anticipazioni da parte del sindaco Mentasti in merito a quanto verrà discusso all’interno del gruppo di lavoro sulla sanità dell’Alto Varesotto
Ospedali del Verbano: «Occorrono investimenti nelle risorse umane, non su nuovi immobili»

(20 giugno 2003) Il vero tecnico, fra gli amministratori locali che parteciperanno al prossimo gruppo di lavoro promosso dall’azienda ospedaliera di Varese per delineare i profili della sanità nel Verbano è il sindaco di Luino Gianercole Mentasti, che proviene da un lungo trascorso come medico, anche nello stesso nosocomio luinese.
Al gruppo di lavoro, o comitato ristretto, che si riunirà lunedì prossimo, il 23 giugno, spetterà il compito di "redigere" gli scenari della sanità nell’Alto Varesotto che alternativamente prevedono la realizzazione di un nuovo ospedale o il potenziamento di Luino e Cittiglio. Questo servirà ai sindaci interpellati dal direttore dell’azienda ospedaliera Roberto Rotasperti, per dotarli degli elementi tecnici per decidere il da farsi. E da tecnico, Mentasti anticipa quanto dirà all’interno del gruppo di lavoro in alcune riflessioni. «In primo luogo c’è da ribadire – spiega il sindaco – che la questione del nuovo ospedale è tecnicamente corretta secondo il profilo della razionalizzazione della sanità, perché riduce i costi dei gestione di almeno il 25 per cento, ma risulta politicamente scomoda per i sindaci a fronte della prospettata chiusura degli ospedali di Luino e Cittiglio. Resta infatti da capire come queste due strutture, pur decidendo circa la realizzazione di un nuovo ospedale, che comunque avverrà non prima di dieci anni a questa parte, possano continuare a funzionare».
E la domanda non resta "sulla carta", dal momento che Mentasti distingue la natura dei 32 milioni e 300 mila euro che la Regione ha inserito nel piano pluriennale dell’edilizia sanitaria lombarda. «Ammesso che i fondi previsti dalla regione arrivino, venendo cioè inclusi nell’accordo Stato-Regione, – continua Mentasti – c’è da chiedersi come potranno venire spesi per il potenziamento delle strutture esistenti. All’assemblea del gruppo di lavoro sulla sanità, infatti, non dimenticherò di far presente che gli stanziamenti previsti dalla Regione sono tutti in conto capitale. Vale a dire che serviranno per la realizzazione delle strutture, quindi per costruire un nuovo ospedale o per ristrutturare gli esistenti o per acquistare nuove strumentazioni, ma non per la riorganizzazione o il potenziamento della pianta organica, che debbono essere finanziati con voci di spesa corrente, cioè con risorse proprie dell’Azienda ospedaliera. Luino e Cittiglio sono due ospedali che hanno già subito ristrutturazioni. Questo sta a significare che, senza un programma di vera riorganizzazione, corriamo il rischio di avere, ad esempio, molti soldi a disposizione per nuovi macchinari all’avanguardia, ma pochi per formare il personale e pagarlo per farli funzionare. E’ bene che i sindaci sappiano queste cose prima di decidere sul futuro degli ospedali».

Andrea Camurani
sanita@varesenews.it


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