Varese
- Faccia a faccia
tra politici, sindaci e l'azienda ospedaliera per decidere
il destino della sanità nell'alto varesotto. Rotasperti:
«la decisione della giunta impone scelte in tempi brevi
sulla localizzazione del nuovo ospedale»
Un summit per il
futuro Ospedale
del Verbano
(10
giugno 2003) Per l'ospedale del Verbano si stringono i
tempi. Da Milano è arrivato l'imperativo: la scelta va
fatta entro breve. Il piano pluriennale degli investimenti
in sanità ha lasciato aperte due vie: il riammodernamento
delle attuali strutture a Luino e Cittiglio o un nuovo
presidio a Cassano Valcuvia. In gioco ci sono 32.300.000
euro stati stanziati per realizzare l'opera ex novo.
La scelta iniziale di una nuova struttura, sostenuta
dall'azienda ospedaliera, non è stata, però, accolta con
favore dai sindaci delle comunità interessate. Così,
dall'iniziale decisione, si è passati ad una scelta.
Per parlare in modo costruttivo e risolutivo del futuro
ospedaliero nell'alto varesotto, il prossimo 16 giugno con
inizio alle 15 il direttore generale dell'azienda
ospedaliera Roberto Rotasperti ha convocato tutti i politici
del territorio, onorevoli, assessori regionali e
provinciali, sindaci, presidenti delle comunità montane per
dar vita ad un confronto il più ampio possibile.
Nella lettera inviata da Rotasperti, però, si specifica che
il confronto dovrà vertere sulla localizzazione della nuova
struttura e sul futuro della sanità in questa zona, senza
alcun riferimento agli attuali presidi. Stando così la
questione, la riunione si preannuncia infuocata, con i
sindaci sul piede di guerra in difesa degli ospedali di
Luino e Cittiglio che si vorrebbe smantellare.
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