Busto
Arsizio
- Il direttore
generale ha presentato il piano di riorganizzazione. Ridotti
a due i dipartimenti aziendali mentre aumentano quelli
ospedalieri
Nel segno
dell'efficienza e dell'efficacia la riorganizzazione
dell'azienda ospedaliera di Busto
(23
dicembre 2003) Concentrarsi sul paziente, capovolgere
l'organigramma per dare maggior importanza a chi opera a
diretto contatto del malato, puntare su efficienza ed
efficacia. Il piano di riorganizzazione aziendale
richiesto dalla Regione è stato stilato anche dal direttore
generale Pietro Zoia, a capo degli ospedali di Saronno,
Tradate e Busto, per un totale di 3500 dipendenti. (nella
foto il dg Zoia con il ds Brusini)
«Il primo anno è stato di transizione perchè ho imparato
a conoscere quest'azienda complessa - esordisce Zoia - ora
abbiamo stilato un piano che, se verrà approvato, porta
alcuni cambiamenti ma, soprattutto, contiene in sé una
filosofia a cui tengo particolarmente: la centralità del
paziente».
Ed è per questo che nell'organigramma il direttore ha
voluto una piramide al contrario che metta al vertice chi è
a diretto contatto con i malati( tutta l'area medica e il
front office), quindi chi è funzionale ai pazienti (
area tecnica e amministrativa), quindi il collegio di
direzione, il consiglio dei sanitari, per scendere al
direttore sanitario, a quello amministrativo, concludendo
con quello generale che deve adoperarsi perchè
l'organizzazione funzioni in modo armonioso.
Grandi cambiamenti sono previsti sul fronte
dell'organizzazione aziendale: rimangono solo due
dipartimenti aziendali (materno infantile e psichiatrico),
mentre tutte le altre aree saranno divise in dipartimenti
ospedalieri. A Tradate ce ne saranno tre ( medico
programmato, chirurgico programmato e urgenza). Saronno
aggiungerà a quelli già previsti per Tradate , un
dipartimento dei servizi sanitari diagnostici. Busto,
infine, vedrà raddoppiato il dipartimento medico di
programmazione, vista la mole di attività, a cui si
aggiungeranno i dipartimenti chirurgico, dei servizi e di
emergenza.
Ad assicurare omogeneità di prestazioni nei tre presidi
aziendali i coordinatori di area omogenea che si
rapporteranno al direttore sanitario. «Il nostro traguardo
futuro - conclude Zoia - sarà quello di avere solo due
grandi aree: quella dell'emergenza urgenza che risponderà a
criteri di efficacia e quella della programmazione ( o
elezione) che dovrà assicurare efficienza»
La nuova organizzazione dovrà mantenere ed, possibilmente,
migliorare (mezzi e risorse permettendo) le prestazioni
effettuate quest'anno che sono, tutto sommato, sono in linea
con l'attività svolta nel 2002. Nel 2003 sono stati
effettuati 60.000 ricoveri mentre le prestazioni sono
state oltre tre milioni e mezzo.
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