Castellanza
- Festeggiato
l'importante traguardo per l'istituto clinico, diventato
punto di riferimento per la popolazione locale
40'anni di Mater
Domini
(23
dicembre 2003) L’Istituto Clinico Mater Domini di
Castellanza ha celebrato il qurantesimo anno di
attività, alla presenza del Presidente dell’Istituto,
Bruno Tosi, dell’Amministratore Delegato, Renato Borri, e
del Sindaco di Castellanza, Livio Frigoli.
Tra i presenti, il Vicepresidente di Mater Domini, Arturo
Colombo Bolla, il Cav. Giuseppe Zagarrì nonché gli
azionisti dell’Istituto.
Accanto al personale medico ed infermieristico attualmente
in attività presso l’Istituto, hanno partecipato numerosi
collaboratori degli anni scorsi, che hanno contribuito in
ugual misura a costruire la Mater Domini del presente.
L’incontro si è aperto con un intervento introduttivo di
Renato Borri, che ha voluto ricordare il percorso di
crescita dell’Istituto, che attualmente occupa 300
persone, e le ben 49 medaglie di anzianità assegnate negli
anni ai collaboratori con più di 20 anni di attività,
molti dei quali ancora impegnati in Mater Domini.
Il Sindaco di Castellanza Livio Frigoli ha voluto
sottolineare la collaborazione tra il Comune e l’Istituto,
riconoscendo a quest’ultimo un’importante funzione
sociale nell’area castellanzese e non solo. Inoltre, ha
voluto evidenziare l’impegno umano e professionale dei
medici ed infermieri di Mater Domini nello svolgimento di
funzioni essenziali al benessere fisico ed emotivo dei
pazienti.
Il presidente Bruno Tosi ha quindi consegnato a due medici e
un’ausiliaria le tre medaglie di anzianità del 2003 e ha
ricordato il processo di fondazione dell’Istituto ad opera
del gruppo di imprenditori varesini Antonio Aspesi, Ambrogio
Borri, Dante Cavaiani, Carlo Genellina, Pietro Labadini,
Cesare Rampinini e Bruno Tosi stesso.
Alberto Brambilla, autore del libro "Per i quaranta
anni di Mater Domini", ha narrato la genesi del volume,
spiegando il difficile processo di raccolta di informazioni
giornalistiche e soffermandosi sulle memorie del prof.
Grampa, primo ideatore dell’Istituto, che lo hanno
grandemente aiutato nella stesura.
Sono
stati vissuti momenti di ilarità, ma anche di commozione,
durante gli interventi di tre fra i medici professionalmente
"più anziani" di Mater Domini, il dr. Francesco d’Errico,
il dr. Mario Bassi e il dr. Emilio Beviglia, che hanno
rievocato persone, aneddoti ed esperienze vissute in
Istituto nel corso di questi primi quaranta anni.
A sorpresa, i tre medici hanno poi consegnato a Bruno Tosi
una targa celebrativa quale simbolico ringraziamento per la
sua attività di Presidente, guida, ed anche amico.
"Per i 40 anni della Mater Domini": un libro per
ricordare e celebrare
Con questo libro l’Istituto ha voluto ricordare i
momenti fondamentali della propria storia, mettendo il
pubblico contemporaneo a conoscenza delle vicende umane e
professionali di coloro che ne sono stati protagonisti.
Così come racconta lo stesso autore, in assenza di un
archivio storico e di una documentazione giornalistica la
stesura del volume non è stata semplice. Fin dalle sue
origini, la Mater Domini è stata impegnata in un processo
di sviluppo e crescita delle competenze, in una continua
corsa verso il proprio futuro. Per questo, il compito
stimolante di Brambilla è stato quello di scrivere un libro
partendo da semplici frammenti di memoria, che solo
successivamente hanno attivato un lungo lavoro di ricerca
giornalistica.
La situazione politica ed economica dell’inizio degli anni
’60, il tessuto sociale e l’offerta sanitaria di quell’epoca
sul territorio varesotto, la volontà del dr. Bruno Grampa,
singolare figura di medico ed umanista bustocco, di creare
una nuova realtà ospedaliera e la sua ricerca di
imprenditori pronti a rischiare per realizzare un sogno:
questi i primi fatti storici, fino ad oggi dispersi nella
memoria collettiva dei protagonisti, alle origini della
fondazione della Mater Domini.
La trasformazione dell’offerta sanitaria dell’Istituto
che ha segnato lo sviluppo di alcune specialità, i lavori
di ammodernamento ed ampliamento architettonico della
struttura originaria nonchè l’importante progetto della
"nuova" Mater Domini, che vedrà la luce nel giro
dei prossimi due anni, sono invece le storie di oggi.
La voce diretta dei protagonisti, fondatori, medici e
personale infermieristico, guida il lettore alla scoperta
della Mater Domini che è stata ed è buon viatico alla
Mater Domini che sarà. Forse nel prossimo libro.
|