Varese
- Superato il budget, il
privato accreditato può chiedere il pagamento della
prestazione. L'ASL: «È assolutamente legale»
Analisi a pagamento,
impennata di fine anno nelle strutture private
(22 dicembre 2003)
Privato convenzionato: ovvero, strutture non pubbliche che
erogano prestazioni in regime di Servizio Sanitari
Nazionale. Da qualche mese, però, cliniche e laboratori
d'analisi sono tornate a lavorare in regime privatistico,
chiedendo il pagamento delle prestazioni. E la situazione si
è decisamente acuita in quest'ultimo scorcio dell'anno.
Cos'è avvenuto?
«Le strutture private - spiega il direttore sanitario dell'Asl
Fabio Banfi - sono legate alla Regione da un contratto.
Quando esauriscono le prestazioni previste contrattualmente,
tornano a lavorare in regime privato. È una situazione
assolutamente legittima».
L'Azienda sanitaria ha intensificato i controlli perchè sia
rispettata la legge: «Ci sono capitate anche situazioni di
strutture che, pur di accontentare i propri utenti, hanno
deciso di lavorare in regime di servizio sanitario anche se
hanno già superato il budget, ben sapendo, quindi, che
quelle prestazioni non verranno mai rimborsate».
All'Asl non risulta, ma in base ad alcune segnalazioni
sembrerebbe che in qualche struttura non venga chiarito
immediatamente che non si effettuano più prestazioni
in regime di servizio sanitario e al termine si chieda il
pagamento all'ignaro utente. Tutto ciò è perfettamente
legale, come ha sottolineato il direttore sanitario dell'Asl,
ma è bene far sapere agli utenti che ormai i budget
previsti dai contratti sono stati esauriti da un numero
significativamente alto di strutture private. Quindi, per
ottenere sicuramente una prestazione in regime di SSN, è
consigliabile rivolgersi alle strutture pubbliche o a
qualche soggetto privato di fiducia.
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