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Varese - Il consigliere di Forza Italia Laura Morlotti chiede l'istituzione di un comitato tecnico politico che vigili sul cantiere dell'ospedale. In via Guicciardini sono i ripresi alacremente i lavori, ma il braccio di ferro con l'ospedale prosegue 
Cantiere dell'ospedale: si riparte ma senza verve 

(29 aprile 2003) Cinque mesi di ritardo in nemmeno un anno di lavori. Per il cantiere del nuovo ospedale di Varese l'inizio si è dimostrato in salita. Il consorzio vincitore  dell'appalto non riesce più a smaltire la terra di scavo in provincia ed attualmente fa rotta nel novarese, con un aggravio di spesa non indifferente. La variazione dei piani ha innescato un braccio di ferro con la direzione dell'azienda ospedaliera che, dal canto suo, non vuole sentire parlare di ritocchi al compenso: «Ora i lavori sono ripresi a un ritmo sostenuto - chiarisce Roberto Rotasperti, direttore generale dell'azienda ospedaliera varesina - ma non siamo ancora nei tempi stabiliti. C'è un preciso cronoprogramma e io voglio che venga rispettato. Assicuro che mi impegnerò fino in fondo perché questo braccio di ferro si risolva al più presto, nel rispetto degli impegni contrattuali sottoscritti e per il bene della città che attende quest'importante opera».
E l'interesse della città a veder realizzato il proprio nuovo ospedale nei tempi annunciati è assicurato dal consigliere di Forza Italia Laura Morlotti che, durante l'ultimo consiglio comunale, ha chiesto all'assessore all'attività tecnica e amministrativa relativa all'edilizia pubblica William Malnati, di istituire una commissione tecnico politica con esponenti dell'ospedale e della Regione, per seguire passo passo i lavori del nuovo ospedale: «Il Comune non ha giurisdizione in materia - premette Laura Morlotti - ma vista l'importanza dell'opera e gli scempi che sono stati fatti nel nostro paese soprattutto nell'edilizia sanitaria, ritengo sia doveroso istituire un comitato che faccia da pungolo alla ditta appaltatrice, soprattutto per quanto riguarda la tempistica, perché sappiamo benissimo che le penali previste per chi sfora i tempi non servono a nulla. Il nostro ospedale è un punto di eccellenza che richiama nomi prestigiosi. La città deve essere sicura di non veder svilire questo patrimonio. Il comitato riferirà alla commissione comunale l'andamento dei lavori e i consiglieri dovranno vigilare attentamente». La proposta ha incontrato immediatamente il favore del direttore Rotasperti: «Io avevo già proposto l'istituzione di un comitato unico per non dover rispondere a diverse commissioni sui differenti problemi quali viabilità, parcheggi o sanità. Ben venga questa richiesta, anche perchè il nuovo ospedale è la più importante opera che la città vede sorgere negli ultimi decenni. È condivisibile che ci sia l'esigenza di veder mantenute le promesse iniziali».

Alessandra Toni
sanità


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