Gallarate
- L'azienda
ospedaliera sant'Antonio ha organizzato un incontro con la
cittadinanza per spiegare pregi e difetti dell'attività
fisica.
Attività sportiva:
attenti a non strafare
(18
aprile 2003) L'attività fisica è considerata da sempre un
elemento essenziale della nostra esistenza. Il movimento
stimola determinate funzioni dell'organismo che impediscono
l'insorgere di malattie e disfunzioni. A volte, però, si
eccede e i benefici si tramutano in guai. Per capire la
relazione tra sport e salute, l'azienda ospedaliera di
Gallarate in collaborazione con l'amministrazione comunale
ha organizzato un incontro destinato alla cittadinanza. Tre
relatori hanno spiegato il tema mettendo in luce pregi e
difetti dell'attività fisica soprattutto in relazione
all'età.
Il dottor Giuseppe Spinelli, medico sportivo dell'unità
operativa di medicina all'ospedale di Angera, ha affrontato
le modifiche derivanti dal cambiamento dell'attività
produttiva: nel secolo scorso, l'80% dell'energia utile
derivava dallo sforzo muscolare, mentre oggi ci si avvale
per lo più di macchinari. La diminuzione dell'apporto
fisico ha aumentato l'insorgenza di malattie cardiovascolari
o disfunzioni motorie e nervose. Lo sport, dunque, è una
panacea contro problemi cardiaci e vascolari, migliora il
metabolismo dei lipidi e la funzione della coagulazione del
sangue.
Il movimento è un'esigenza innata in ogni essere vivente.
Il fisiatra Francesco Zaro, direttore del dipartimento di
riabilitazione dell'azienda ospedaliera di Gallarate,
è partito dai primi movimenti fetali quando il bimbo
costruisce le sue competenze che lo aiuteranno anche nella
fase della nascita. Il fisico, ha spiegato Zaro, continua a
modificarsi sotto le sollecitazioni dell'ambiente. È,
quindi, basilare prestare attenzione all'ambiente dove far
crescere i bambini, per rispettare il più possibile il loro
sviluppo armonico.
Sport e movimento, comunque, devono essere fatto senza
eccessi. L'ortopedico traumatologo dell'ospedale di
Gallarate Valter Ferri ha incentrato il suo intervento
sull'importanza di riconoscere i segnali d'allarme che il
fisico manda: stiramenti, distorsioni, dolori in
genere. È fondamentale avere ben presente la funzione
delle articolazioni per capirne l'uso corretto e prevenire
la degenerazione della cartilagine. Prevenzione e cura degli
stati infiammatori limitano ulteriori complicazioni a cui si
potrebbe porre rimedio solo con interventi protesici. In
presenza di sintomi dolorosi è bene, quindi, rivolgersi
sempre al proprio medico e non affidarsi a palliativi fai da
te. La contrattura, per esempio, è un campanello d'allarme
per evitare un danno irreparabile: va sempre indagata la
causa del dolore prima di curarlo.
Il discorso è tanto più importante, quanto più è bassa
l'età dello sportivo. Le strutture si modificano in
continuazione e l'eccesso di attività potrebbe
danneggiarle. Determinati sport, inoltre, comportano l'usura
di specifiche parti delle articolazioni o della cartilagine
con conseguente processo artrosico. La scelta di uno sport
quindi, andrebbe fatta considerando anche il parere del
medico curante.
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