Varese
- Sarà nel
padiglione Biffi, ora in ristrutturazione
Il consultorio a
Varese si farà: all'ASL
(11 aprile 2003) Non hanno
girato troppo intorno alla questione, i nuovi vertici dell'Asl
varesina: la conferenza stampa indetta oggi è una diretta
risposta politica alle polemiche delle settimane scorse. Che
vuole chiudere una questione su cui l'incertezza è
durata a lungo: il consultorio ASL a Varese non chiuderà.
Semplicemente, trasloca.
"Abbiamo individuato un'area nel
padiglione Biffi che poteva funzionare come nuova sede del
consultorio e ne abbiamo subito verificato le possibilità
di realizzazione - spiega Pierluigi Zeli, nuovo
direttore dell'ASL - Il
consultorio perciò rimarrà in vita, sarà funzionante il più presto
possibile e sarà ospitato da un'area che, a regime, sarà
grande più del
doppio di quella attuale".
Apparentemente, sembra sia
stato trovato l'uovo di colombo: area raddoppiata,
parcheggio vasto, entrate già predisposte per i disabili,
contiguità con laboratori e servizi di prevenzione,
multidisciplinarietà garantita. Costo per realizzarlo:
zero.
"Per
realizzare il consultorio non mettiamo uno spicciolo in più
di ciò che è stato messo a bilancio per la
ristrutturazione del padiglione Biffi, opera già decisa da
un anno - spiega Fabio Banfi, direttore sanitario dell'ASL -
la collocazione del consultorio nel padiglione, operazione
fortemente voluta dal dottor Zeli, permette anche una interazione ottimale con
i servizi dedicati
alla prevenzione che saranno ospiti dello stesso padiglione.
Sarà infatti vicino alla sede del servizio per malattie sessualmente
trasmissibili e alla
stessa sede anatomia patologica".
"il cantiere è già
in
fase avanzata. Le modifiche da attuare a favore del
consultorio sono poche, sarà necessario solo qualche
adattamento di poco conto - spiega l'ingegner Radice,
responsabile dell'ufficio tecnico dell'ASL - per
questo pensiamo che sarà possibile mantenere i tempi
prefissati, il che significa che entro l'estate il
consultorio dovrebbe essere già funzionante. il consultorio
è al piano rialzato, ingresso principale già omologato per
i portatori di handicap, ma è stato previsto anche un
ascensore. Sono stati previsti tre ingressi separati, per non interferire con gli
altri servizi del padiglione Biffi. I costi complessivi
dell'intervento sul padiglione Biffi, il cui appalto è
stato aggiudicato un anno fa, è di 772 mila euro, di cui
444 saranno destinati al consultorio, che avrà le
dimensioni di circa 1000 metri quadri"
Quella del consultorio di
Varese sembra, quindi, una storia a lieto fine dove i
servizi ai cittadini sono mantenuti e non ci perde nessuno.
Si può sperare altrettanto per i consultori sparsi nella
provincia?
"il problema della
ristrutturazione è che raramente gli spazi sono di nostra
proprietà - precisa e conclude Zeli - Il difficile perciò è
far capire agli altri soggetti che continuare ad ospitare i
consultori è innanzitutto un servizio per la
cittadinanza".
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